Rimonta Scudetto? Pavarese: "Prossimi 2 turni determinanti e Nazionale può dare indicazioni"
L'ex ds del Napoli Gigi Pavarese è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Direttore, come vede la diatriba tra Napoli e Lukaku? Ci sarà una riappacificazione oppure si pensa già a una cessione a fine stagione?
"Non mi permetto assolutamente di mettere giudizi. Mi auguro solo che l'intelligenza regni sovrana, perché se c'è stata qualche diatriba o mancata comprensione da ambo le parti, mi auguro che la saggezza di Manna ricomponga la questione. Anche perché ci sono otto partite da qui alla fine e bisogna pensare al campionato."
Le prossime settimane saranno decisive anche in ottica calendario, con sfide importanti come Milan e Inter-Roma. Quanto peseranno?
"Sì, le prossime due settimane saranno determinanti per l'epilogo della stagione. Bisogna considerare anche Inter-Roma e la sfida col Milan. Credo che molto dipenderà anche da ciò che accadrà con la Nazionale, che potrebbe essere indicativo per il prosieguo."
Il Milan è da temere nella corsa Champions?
"Il Milan è secondo in classifica, ha un allenatore importante e sta facendo un percorso rilevante. Probabilmente tecnicamente non è al livello di Inter e Napoli, ma le capacità di Allegri lo hanno portato a essere secondo e ad avere un punto più di noi."
Le partite delle nazionali possono essere un rischio per i giocatori del Napoli?
"Queste soste forzate in un momento così particolare del campionato avremmo preferito evitarle. Ora l'importante è che i calciatori ritornino senza acciacchi, perché sono troppo importanti per il Napoli."
In caso di addio di Lukaku, su chi punterebbe il Napoli?
"Non mi permetto. Manna è molto bravo, lo sta dimostrando e ha le idee chiare. La società lo supporta e stanno facendo ottime cose sia con giocatori affermati sia con giovani di prospettiva, come Alisson Santos."
Quanto è stato importante l'acquisto di Alisson Santos?
"Non c'è dubbio. I giocatori che saltano l'uomo nell'uno contro uno sono merce rara. Bravo Manna, bravo il Napoli. Si è assicurato un giocatore che si era già messo in evidenza da tempo."
Alisson Santos è arrivato come impact player ma si è imposto subito: è già un acquisto completo?
"A differenza di chi l'ha preceduto, ha avuto la costanza di applicarsi e integrarsi subito nell'organico, cosa che altri avevano fatto con difficoltà."
Che partita sarà quella dell'Italia contro la Bosnia?
"Molte volte si dimentica che c'è sempre un avversario. È una finale, le motivazioni sono pari alle nostre. Giochiamo in trasferta, ma non possiamo pensare di non partecipare al prossimo Mondiale: sarebbe uno smacco troppo forte."
L'esultanza di Di Marco indica anche una certa pressione?
"Sono ragazzi. Sentono la responsabilità di riportare l'Italia al Mondiale, è normale che ci sia tensione."
L'Italia si affida ai giovani come Esposito e Kean?
"L'Italia si aggrappa al gruppo, non al singolo. Auguriamoci che sia Esposito, perché è figlio della nostra terra e ho avuto modo di apprezzarlo già da bambino."
Il Napoli punta poco sui giovani del territorio?
"Non credo. In passato gli intendimenti erano diversi, ma oggi il Napoli non si farebbe sfuggire certi talenti. Nel caso dei fratelli Esposito fu bravo il Brescia a offrire opportunità alla famiglia e poi l'Inter a prenderli. Nel mercato incide molto anche la tempistica."