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Ritorno Sarri? L'ex fisioterapista: "Se viene, ingiusto fare paragoni con quel Napoli"

di Antonio Noto

Giovanni D'Avino, ex fisioterapista del Napoli, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Stai aspettando la chiamata per un possibile ritorno al Napoli con Sarri?

“Sì, ma il mio telefono è sempre acceso per aspettare eventualmente la notizia del suo ritorno, ma non vedo qualcosa a cui alludi.”

Sarri potrebbe essere l’uomo giusto per chiudere il cerchio aperto tanti anni fa a Napoli?

“Sarri è un allenatore molto bravo, non lo devo dire io. Mi sono trovato benissimo con lui, c’era un dialogo molto franco. Però è una persona amante del campo, ha lavorato tantissimo e quindi i frutti si sono visti. Peccato che sia un allenatore che non abbia vissuto qualche successo con il Napoli, ma lo abbia vissuto altrove. Un ritorno potrebbe lavare quella piccola macchia del fatto che sia andato in altre squadre che non voglio nominare. Poi bisogna vedere dai programmi della società cosa vuole fare e se ci sono giocatori adatti allo schema tattico del mister. Noi questo non lo sappiamo. Sappiamo solo che è un allenatore attivamente e tecnicamente molto forte, un motivatore, e sono sicuro che se lui accetta Napoli è perché rappresenta una sfida importante. Sicuramente anche per cercare di portare un trofeo, perché la grande amarezza di quel campionato da 91 punti c’è stata anche per lui.”

Qual era la parola d’ordine di Maurizio Sarri nel lavoro quotidiano?

“La sua parte più intensa era quella legata agli schemi. Era contento quando quello che provava veniva fatto con grande meticolosità, soprattutto nello schema difensivo. Considerando però che in attacco avevamo giocatori di un livello grandissimo, lui stabiliva anche come il pallone dovesse arrivare in un certo modo. Quando succedeva godeva proprio di questa cosa. Lo vedevi che era un amante del suo modo di giocare e di interpretare il calcio. Però voglio dire anche una cosa: è importante che, se dovesse arrivare il comandante, non si cerchi di fare sempre un paragone con quel Napoli di anni fa, perché sarebbe ingiusto e ingeneroso. Gli incastri che ci sono stati in quegli anni con quei giocatori sono stati particolari. Sarebbe sbagliato fare paragoni. Quel triennio fantastico secondo me sarà irripetibile o quasi.”

La rosa attuale del Napoli è adatta al calcio di Sarri?

“Mi fai una domanda che va al di là del mio contesto fisioterapico. Sicuramente l’allenatore apporterà delle modifiche, però sulla rosa del Napoli c’è tanta qualità. Ci sono giocatori che sono andati in altre squadre e possono ritornare, trovando con il mister una cucitura importante per la loro carriera. Penso che la rosa del Napoli sia fatta di giocatori importanti. Sicuramente ci sarà qualcosa da movimentare sia in entrata che in uscita. Lui ha una qualità importante: migliorare il giocatore. Chi arriva al 60% delle sue qualità lui lo spinge oltre, a livello tattico e tecnico. Mi auguro che i giocatori che non hanno espresso ancora tutto il loro potenziale possano essere utili alla causa del Napoli l’anno prossimo. Il Napoli è una società importante che non può fare tantissimi investimenti, ma con Sarri basta individuare i giocatori adatti. È un allenatore che ti dà tantissimo ma esige tantissimo.”

Cosa ti auguri per il futuro del Napoli con Sarri?

“Io mi auguro che possa tornare. Evitiamo di fare paragoni con il vecchio Napoli. Sarà l’allenatore di un Napoli nuovo, un Napoli che farà del gioco la sua identità. Lui è un allenatore che crede molto nelle sue qualità, che sa trasmettere calcio e lo sa insegnare. Sicuramente i giocatori ne beneficeranno e vedremo un Napoli con un’identità di gioco ben definita. Spero che possa addolcire i pensieri di tutti noi tifosi.”


Giovanni D'Avino a Napoli nel Mondo
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