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Sabatini elogia Manna: "Alisson colpo da applausi! È bravo, domani può diventare perfetto"

di Pierpaolo Matrone

Walter Sabatini, dirigente sportivo, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB: "De Laurentiis non vede mai male. Questo è un dato che va riconosciuto dopo vent’anni. Ha preso il Napoli in condizioni difficili e lo ha portato a vincere lo Scudetto. Il suo lavoro è inattaccabile, anzi da ammirare. Le sue scelte sono spesso corrette sia nell’immediato che in prospettiva. Napoli deve essergli riconoscente".

Quanto conta l’aspetto umano nella gestione dei calciatori?
"È fondamentale. I calciatori sono molto fragili psicologicamente: vanno trattati bene, stimati, fatti sentire importanti. Un giocatore che si sente amato dal club rende di più, vola letteralmente in campo".

La figura del direttore sportivo è cambiata negli ultimi anni?
"Oggi è molto depotenziata. Gli investitori, soprattutto americani, si affidano a dati e algoritmi. Ma il direttore sportivo si giudica dalle scelte, non dalle parole. Se sbaglia, paga tutto il club. In generale, la categoria ha perso peso".

Giovanni Manna può rappresentare un profilo alla Sabatini?
"Ha già dimostrato sensibilità e competenza. Conosce i giocatori e ha fatto scelte condivisibili. È giovane e può migliorare ancora: nel calcio si cresce sempre. Oggi è bravo, può diventare perfetto".

Tra le sue intuizioni c’è anche Alisson Santos…
"È un colpo da applausi, soprattutto perché fatto a gennaio, quando è più difficile intervenire sul mercato. Le scelte giuste portano punti, e questa è una di quelle".

Il talento in Italia esiste ancora?
"Il talento c’è sempre stato e sempre ci sarà. Sono cambiate però le condizioni: una volta si cresceva per strada, oggi no. Questo rende più difficile svilupparlo. Ma il vero problema è il coraggio: bisogna credere di più nei giovani. In Europa giocano ragazzi del 2007 o 2008 senza problemi, da noi invece diventa un caso. I giovani forti fanno la differenza, anche più degli adulti".

Infine, Conte in Nazionale: sarebbe una scelta coraggiosa?
"Sarebbe una scelta coraggiosa, ma il coraggio non è mai mancato a Conte. Lo ha dimostrato in tutta la carriera, facendo scelte difficili. Se c’è un allenatore che non ha paura, è proprio lui".


Walter Sabatini a Napoli Talk
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