Sarri-Napoli, Caiazza: "Guadagna molto meno di Conte e lavora bene coi giovani"
Salvatore Caiazza, giornalista de Il Roma, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.
Quali sono oggi le percentuali tra permanenza e addio di Conte al Napoli?
"Allora ti devo dire la verità: fino a qualche settimana fa io davo 90% partenza e 10% permanenza. Però con il passare dei giorni, tenendo conto delle varie considerazioni, la situazione è cambiata. La prima è che tutto gira intorno ai soldi, e allo stipendio dell’attuale allenatore del Napoli, che è di 8 milioni di euro. Sono tanti, e al momento non ci sono club in giro realmente interessati a Conte. Potrebbe essere la Nazionale a liberarlo, però le elezioni ci saranno il 26 giugno e il Napoli deve decidere prima chi sarà l’allenatore della prossima stagione. A meno che non si trovi un accordo economico e una separazione consensuale. Il Napoli ha bisogno di tagliare costi, soprattutto quelli del personale, che sono molto alti e non più sostenibili per il bilancio. Il Napoli ha dei parametri da rispettare e quindi dovrà valutare anche in funzione del mercato: non potrai spendere più di 215 milioni di euro, a meno che non vendi giocatori importanti. Se arriva una squadra che offre 80 milioni per McTominay, allora vendi e rifai il budget."
De Bruyne resterà al Napoli?
"Io un altro anno lo vorrei vedere, però un De Bruyne diverso, non quello del City. Ci vorrebbe un ritorno al passato anche dal punto di vista dell’età. Però credo che un altro anno di De Bruyne il Napoli e i tifosi se lo meritino. Se dovesse rimanere sarei contento, dipende poi con quale allenatore e in che modo giocherà, perché devi metterlo nelle condizioni di fare quello che faceva al City: ricevere palla e avere la possibilità di sviluppare il gioco."
Sarri potrebbe essere l’allenatore giusto per valorizzare De Bruyne?
"Io credo che De Bruyne, al di là dell’allenatore, si sia ambientato. Lo si vede anche dal fatto che porta il figlio ad allenarsi lontano da dove vive, in un bel contesto dove tra l’altro vive anche McTominay. La famiglia ha capito che Napoli offre un tenore di vita diverso rispetto agli ultimi anni. Alla fine sono le famiglie a diventare determinanti nelle scelte dei calciatori. Al di là di Sarri, io credo che De Bruyne voglia restare, a meno che dagli Stati Uniti non arrivi un’offerta molto importante. Il ritorno di Sarri sarebbe comunque un buon compromesso anche economico: guadagna 3-3,5 milioni, molto meno di Conte o Allegri. E tatticamente potrebbe lavorare bene con giovani come Højlund, senza le richieste tipiche di Conte. So che dopo Napoli-Lazio si sono salutati, ma non mi risulta ci siano stati contatti concreti per il futuro."