Sarri-Napoli, da Roma: "Il contratto non sarebbe un problema, ma la sua priorità è la Lazio"
Marco Calabresi, giornalista Dazn, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.
Sarri aveva detto provocatoriamente: “Se si gioca domenica non mi presento”. Alla fine il derby si giocherà domenica: cosa succederà?
“Io Sarri in panchina me l’aspetto. Potrebbe capitare magari che non si presenti alle interviste, perché è già successo anche in domeniche molto più tranquille, sia nel pre che nel post partita. Però che non venga in panchina sinceramente non me l’aspetto. Era una provocazione, anche se Sarri è uno che potrebbe pure fare una cosa del genere. Però credo che anche la squadra non prenderebbe bene l’assenza del proprio allenatore soltanto per una presa di posizione. Poi è successo talmente di tutto negli ultimi giorni che non si può escludere nulla, ma se devo dirti la mia, in panchina ci sarà”.
Quanto hanno inciso le proteste dei tifosi e i problemi di ordine pubblico nella scelta di anticipare il derby?
“Io credo tantissimo. La presa di posizione della Curva Sud era stata molto netta e tempestiva. Avevano detto chiaramente che in caso di derby in serale non si sarebbero presentati. E sappiamo bene che un derby giocato di sera, con lo stadio vuoto e con potenziali rischi di scontri, rappresentava un problema enorme. Quando non c’è il sole ma è buio, il rischio che succeda qualcosa aumenta inevitabilmente. Sto vivendo in questi giorni anche la zona del Foro Italico e secondo me pure quella mezz’ora di differenza può aiutare nella gestione della giornata. Poi è chiaro che sulla gestione complessiva del caso si potrebbe discutere fino a domani mattina, però per come si erano messe le cose credo che questa sia stata la soluzione più giusta”.
Sul futuro di Sarri che sensazioni avete? Il suo nome continua a essere accostato anche al Napoli…
“Come si libera da un contratto? Quello secondo me è il problema minore. Se c’è la firma con un altro club si trova tranquillamente una soluzione. Non credo neanche che l’eventuale vittoria della Coppa Italia avrebbe cambiato le cose. Quello che è successo quest’anno Sarri secondo me non vuole più riviverlo: la costruzione della rosa, la gestione del mercato di gennaio, ma anche certe situazioni legate alla tifoseria. Lui stesso ha parlato di ‘atto d’amore’ dei tifosi, però ha anche detto più volte che è diventato deprimente giocare con lo stadio vuoto. Dopo il derby e la partita col Pisa ci sarà sicuramente un confronto con Lotito. Io penso che Sarri continui a dare priorità alla Lazio, anche perché ha ancora un contratto, però se c’è anche solo una cosa che non lo convince fino in fondo allora il rapporto potrebbe non proseguire”.
Il bilancio della stagione resta comunque positivo?
“Io credo di sì. Al netto della sconfitta in finale di Coppa Italia, che la Lazio ha meritato, il fatto stesso di essere arrivati fin lì e di aver fatto questo finale di stagione, considerando tutti i problemi avuti, è già un grande risultato”.