Sarri-Napoli? Vicedir. Tmw: “Difficile immaginare un suo ritorno per due motivi”
Lorenzo Di Benedetto, vicedirettore di TuttoMercatoWeb.com, è intervenuto nel corso di "Napoli Talk" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android).
Che profilo di allenatore arriverà al Napoli dopo Conte? “Nell’ottica di un possibile contenimento dei costi non degli obiettivi - il Napoli potrebbe virare su un allenatore non di primissima fascia. Magari un tecnico emergente, non per forza alle prime armi ma nemmeno un top assoluto. Vincenzo Italiano è un nome che è sempre stato vicino al Napoli e gradito ad Aurelio De Laurentiis, che in passato aveva già provato a prenderlo. Un’altra ipotesi è Maurizio Sarri, ma è difficile immaginare un suo ritorno per due motivi: sta dialogando con l’Atalanta e soprattutto non vorrebbe rischiare di compromettere il ricordo straordinario lasciato a Napoli. Sarri, infatti, è rimasto nella memoria dei tifosi come l’allenatore del grande calcio espresso dal Napoli dei 91 punti”.
E Massimiliano Allegri sarebbe una soluzione? “Si è parlato anche di Massimiliano Allegri, ma il dubbio è forte. Se mandi via Conte per prendere Allegri, entri in una logica diversa. Allegri chiede comunque investimenti importanti e una squadra costruita su misura. Per questo sembra un’ipotesi complicata e poco coerente con le richieste della piazza, che oggi vuole anche un minimo di proposta di gioco oltre ai risultati”.
Palladino o Italiano sarebbero pronti per Napoli? “Si parla anche di Raffaele Palladino, ma secondo me non è ancora pronto per una piazza come Napoli. Più pronto potrebbe essere Italiano, anche per maggiore esperienza e capacità di gestione dei momenti negativi. Palladino, invece, ha fatto bene inizialmente ma ha chiuso in calo in una realtà dove non c’era grande pressione. Napoli è un contesto completamente diverso”.
Il Napoli si avvia verso un ridimensionamento? “Non necessariamente. Dal punto di vista dei costi sì, potrebbe esserci una spending review. Ma questo non significa ridimensionare gli obiettivi. Il Napoli deve comunque restare competitivo per lo Scudetto. Il ridimensionamento economico non coincide sempre con quello sportivo. E lo dimostra anche il passato recente: dopo gli addii di Insigne, Mertens, Koulibaly e Fabian Ruiz si pensava a un crollo, ma non è stato così”.
Il Napoli ha speso male sul mercato? “Il punto è anche questo: non basta spendere tanto. Il Napoli, con disponibilità economiche importanti, non sempre ha costruito bene. Il problema non è solo quanto spendi, ma come spendi. Il lavoro del direttore sportivo sarà quindi fondamentale: dovrà individuare i giocatori giusti senza sprecare risorse”.
Ci saranno cessioni importanti nel Napoli? “Sì, qualche uscita importante è possibile. Per esempio André-Frank Zambo Anguissa potrebbe partire. Il contratto in scadenza 2027 e la volontà di non rinnovare potrebbero portare a una cessione. Inoltre, dopo l’infortunio, non è più tornato ai livelli dell’anno scorso”.
McTominay e gli altri big resteranno? “Il vero punto fermo è Scott McTominay. Se partisse lui, sarebbe una rivoluzione totale, ma è molto difficile immaginare una sua cessione. È un giocatore centrale, sempre decisivo e molto affidabile. Rasmus Højlund non si tocca: è considerato un investimento fondamentale. Anche Stanislav Lobotka potrebbe un giorno essere sostituito, ma non è semplice trovare un profilo all’altezza”.