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Savino avvisa: "Occhio agli esterni del Lecce! Tiago Gabriel? Ha prospettiva"

di Pierpaolo Matrone

Alberto Savino, ex azzurro, è intervenuto nel corso di 'Napoli Talk', trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android): “Tiago Gabriel è un ragazzo del 2004, quindi molto giovane e con ampi margini di crescita. Corvino difficilmente sbaglia questo tipo di operazioni: quest’anno qualche errore c’è stato, ma parliamo comunque di un difensore di prospettiva. Ha una buona struttura fisica, piedi discreti e qualità interessanti. Ha pagato un po’ di inesperienza, con qualche disattenzione e qualche posizione non perfetta, ma sono aspetti che si sistemano con il tempo e con le partite. È normale che il Napoli lo stia monitorando”.

Che partita sarà Napoli-Lecce?
“Dal punto di vista dei valori il Napoli è nettamente superiore. Detto questo, le squadre di Di Francesco non si chiudono mai del tutto, cercano sempre di giocare. A volte forse anche troppo, soprattutto per una squadra che deve salvarsi. Il Napoli però deve imporre subito la propria qualità, cercare di prendere il Lecce in velocità e sfruttare gli spazi. Mi auguro che De Bruyne e Anguissa tornino presto ai loro livelli, perché possono essere determinanti in questo finale”.

Come devono giocare gli attaccanti del Napoli contro una difesa strutturata come quella del Lecce?
“Conte avrà sicuramente già studiato il piano gara. Contro un difensore fisico come Tiago Gabriel non bisogna dare punti di riferimento. Servono movimenti continui, inserimenti dei centrocampisti, esterni che attaccano dentro il campo e tanto uno contro uno. Il Napoli dovrà cercare di saltare l’uomo e andare con decisione verso la porta, perché sulla carta ha qualità superiori”.

Che apporto potranno dare i rientri di De Bruyne, Anguissa e Lukaku?
“De Bruyne mi ha fatto una buona impressione già nello spezzone che ha giocato: l’ho visto in discrete condizioni. È uno che ti dà il passaggio giusto, i tempi della giocata, la qualità negli ultimi metri. Averlo in campo è sempre un’arma in più. Anguissa è fondamentale per fisicità e inserimenti, mentre Lukaku ha già dimostrato con quel gol pesantissimo di poter essere ancora decisivo. Se il Napoli recupera davvero questi tre-quattro giocatori, può alzare il livello in maniera evidente”.

L’assenza di Juan Jesus apre una chance importante per Beukema?
“Sì, può essere una grande occasione per lui. In questa stagione si sono alternate cose buone ed errori, ma il Napoli ha bisogno di tutti. Beukema per me resta un buon giocatore: a Bologna aveva dimostrato il suo valore, mentre a Napoli ha avuto meno continuità e questo pesa sempre. Quando giochi poco fai fatica a trovare ritmo e fiducia. Se adesso avrà spazio, dovrà sfruttarlo”.

Ti aspetti Elmas ancora avanti oppure può esserci spazio per Giovane?
“Io mi aspetto più Elmas, perché in questo momento è quello che ti garantisce maggiore affidabilità. Il Napoli deve vincere e ha bisogno di certezze. Giovane può starci, soprattutto per caratteristiche e imprevedibilità, ma oggi chi offre più garanzie è Elmas”.

In attacco il Lecce può creare problemi al Napoli?
“Sì, perché davanti il Lecce non è male. Banda è molto veloce, Pierotti è bravo negli inserimenti e in generale il Lecce può fare male soprattutto con le mezzali e con chi arriva a rimorchio. Il Napoli dovrà stare molto attento proprio a quelle situazioni”.

Di Francesco può essere un fattore nella corsa salvezza del Lecce?
“Secondo me sì. È un allenatore che, per idee, sarebbe forse più adatto a squadre di livello superiore, perché ama comandare il gioco e tenere la linea alta. Quando hai giocatori di qualità, come accadde alla Roma, il suo calcio rende molto di più. A Lecce deve adattarsi, ma resta un tecnico che sa dare identità. Il Lecce, infatti, non è affatto una cattiva squadra”.

Il Lecce può salvarsi?
“Secondo me sì. Se la giocherà con Cagliari, Cremonese e forse Fiorentina, se i viola non si tireranno fuori in fretta. I salentini devono soprattutto vincere gli scontri diretti: con il Napoli possono anche perdere, ci sta, ma contro le squadre del loro livello devono fare punti pesanti. La vittoria con la Cremonese, ad esempio, vale doppio”.


Alberto Savino a NapoliTalk
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