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Savino: "Ecco perché Napoli-Como è la gara giusta per il debutto di Alisson Santos"

di Pierpaolo Matrone

Alberto Savino, ex azzurro, è intervenuto nel corso di "Napoli Talk" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): “Buongiorno sta attraversando un periodo negativo, può succedere. Da queste situazioni ne esci solo facendo il minimo indispensabile, senza crearti problemi ulteriori. In questo momento deve semplificare tutto: se c’è da spazzare, spazzi. Sul secondo gol a Genova, per esempio, quella palla andava buttata fuori. Invece cerca il controllo, arriva la perdita e poi il gol. Sta peccando perché vuole far vedere che non sta subendo la situazione, che ha personalità. E la personalità ce l’ha, è un ragazzo bravo, forte, ma in questo momento gli capita tutto addosso”.

Quindi più che un problema tecnico è mentale?
“Sì, è poco sereno, e questo si vede. In questo momento è sotto la lente d’ingrandimento e tutto quello che fa viene amplificato. Quando sei in difficoltà devi giocare semplice, non prenderti rischi inutili. Non è facile, perché sei un professionista di alto livello e vuoi dimostrare, ma ora deve stare tranquillo: ha la fiducia dell’allenatore e della piazza”.

Può aver inciso anche il cambio di posizione, da centrosinistra a centrale puro?
“Incide poco. Stiamo parlando di giocatori di alto livello, che devono sapersi adattare. Gli errori sono individuali. Secondo me il problema è che non vuole far vedere la pressione che sta subendo, e così facendo peggiora le cose. Deve fare il minimo indispensabile e ritrovare serenità”.

Passiamo a Beukema. Da titolare a Bologna a sesto difensore nelle gerarchie di Conte: come lo spieghi?
“Beukema a Bologna ha fatto benissimo. A Napoli ha aspettato il suo momento, quando ha giocato secondo me ha fatto anche buone partite. Ora deve conquistare il posto con prestazioni di alto livello. Le alternative sono tante, sperando di recuperare anche altri giocatori. In questo momento ha un’occasione e deve dimostrare il suo valore”.

Conte però è stato molto duro pubblicamente, parlando di ‘garanzie’. Ti ha sorpreso?
“Conte vive il quotidiano, lo vede tutti i giorni. Noi da fuori possiamo avere un’idea, ma lui sa meglio di chiunque altro. In questo momento Beukema è stato visto peggio rispetto ad altri, ma non mi preoccupo per domani: è difficile fare peggio dell’attuale Buongiorno. Speriamo che tutti si riprendano, perché c’è bisogno di tutti”.

Guardando al quadro generale, credi ancora nello Scudetto?
“L’Inter secondo me è predestinata a vincerlo, lo diciamo dall’inizio dell’anno. Noi dobbiamo dare il massimo e provare ad avvicinarci il più possibile. Ma la Coppa Italia resta una possibilità concreta: dopo la Supercoppa puoi mettere un’altra coppa in bacheca e non devi fartela sfuggire”.

Che insidie nasconde il Como, anche alla luce del fatto che arriva più riposato?
“Grosse difficoltà. Fabregas ha modellato il Como in maniera perfetta. È una squadra che gioca a calcio, che vuole fare gioco, che ha qualità. C’è un giocatore superiore agli altri, che fa la differenza in qualsiasi momento: Nico Paz. O con una palla da fermo o con un filtrante. Va limitato, perché se inizi a fermare lui, il Como perde tantissimo della qualità in avanti”.

Dal punto di vista tattico, come può Conte contenere il pressing e l’intensità dei lariani?
“Il Como pressa fortissimo ed è una squadra aggressiva. Servirà freschezza. Io vorrei vedere anche i nuovi acquisti, qualcosa di diverso davanti. Il Napoli ha qualità e può mettere in difficoltà chiunque. Bisogna fare un applauso a Vergara, che è in una forma straordinaria e ha inciso anche con il rigore contro il Genoa”.

In difesa invece qualcosa non funziona, ma Meret sembra tornato su livelli altissimi…
“Sì, abbiamo ritrovato un Meret eccellente. Sta dando sicurezza a tutto il reparto. Il rigore può capitare, il passaggio era lento, ma nel complesso sta facendo benissimo. Anche il rigore di Vergara nasce da un suo lancio perfetto su Højlund. Ritrovare il portiere che ha già vinto uno Scudetto è fondamentale”.

Ti aspetti rotazioni, magari anche l’esordio di Alisson Santos?
“Sì, me lo aspetto e mi piacerebbe vederlo anche dall’inizio, proprio per testarlo subito. Il Como non si chiude, gioca, lascia spazi. È una partita aperta e intensa, e avere freschezza dalla panchina sarà fondamentale”.

In conclusione, che Napoli serve da qui alla fine?
“Un Napoli che recuperi più uomini possibile e cerchi di non perderne altri. Le partite diventano sempre più pesanti, i punti sempre più importanti. Sarà dura fino alla fine, ma con più alternative puoi giocartela”.


Alberto Savino a Napoli Talk
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