Scafatese, il ds dopo il test col Napoli: "Ecco come ho visto Di Lorenzo e Vergara"
Il direttore sportivo della Scafatese Pietro Fusco è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video: "Agli occhi degli altri sembra sia stato tutto facile, ma chi mastica calcio sa bene quante difficoltà ci siano quando hai addosso la pressione di dover raggiungere un obiettivo dichiarato. È stata un’annata bellissima, con piccole insidie che siamo riusciti a superare brillantemente”.
Fusco ha poi commentato l’allenamento congiunto disputato contro il Napoli: “Per noi è stata la chiusura di un cerchio. Siamo partiti da amichevoli con realtà molto piccole e abbiamo concluso con il Napoli, che oggi è una delle top società europee. È stata una giornata di crescita e apprendimento: siamo andati a scuola dai più bravi”.
Il ds gialloblù ha spiegato anche quale sarà il percorso della Scafatese nei prossimi anni: “Le nostre ambizioni devono passare dalla crescita strutturale. Dobbiamo migliorare nelle strutture e nella professionalità. La Scafatese mancava dal professionismo da quasi vent’anni e oggi dobbiamo dimostrarci all’altezza di una proprietà importante”.
Sulle possibili sinergie future con il Napoli, Fusco ha precisato: “Queste collaborazioni non sono semplici da creare se non vengono strutturate bene. Noi siamo aperti a confrontarci con società più forti di noi, dal Napoli all’Avellino, perché dobbiamo aprirci al mondo dei grandi”.
Infine, un passaggio anche sui recuperi di Giovanni Di Lorenzo e Vergara dopo averli osservati da vicino nell’amichevole contro il Napoli: “Mi sono sembrati completamente recuperati dal punto di vista fisico. Hanno fatto tutto quello che un calciatore può fare in partita: scatti, arresti, cambi di direzione. Poi chiaramente la condizione si recupera col minutaggio”.
Chiusura dedicata anche al direttore sportivo azzurro Giovanni Manna: “Non lo conosco direttamente dal punto di vista lavorativo, ma se giudichiamo un direttore dai calciatori che porta, allora ha fatto un grandissimo lavoro. Non è semplice prendere giocatori dal Manchester City o dal Manchester United. Mi sembra uno dei profili più ambiti a livello nazionale”.