Schira: “Raspadori-Atalanta, tutti i retroscena! Lucca? Prende tempo col Benfica! Su Gomes…”
Nicolò Schira, esperto di mercato, è intervenuto nel corso di Napoli Talk, trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android).
Partiamo dalla notizia del giorno: il blitz decisivo dell’Atalanta per Giacomo Raspadori. Come si è sviluppata la trattativa e quali sono i retroscena? “L’Atalanta ha affondato il colpo soprattutto sulla Roma. Il Napoli si era informato e aveva chiesto condizioni e disponibilità, ma poteva muoversi solo con la formula del prestito, avendo il mercato bloccato e potendo operare esclusivamente a saldo zero, quindi solo dopo eventuali uscite. I tempi, dunque, sarebbero stati lunghi. La Roma era avanti da tempo, ma insisteva su un’operazione con diritto di riscatto. L’Atalanta invece ha rotto gli indugi già da sabato, mettendo sul tavolo la stessa cifra proposta dai giallorossi ma acquistando Raspadori a titolo definitivo. Questo ha fatto la differenza”.
Raspadori aveva preso tempo con la Roma: perché? “Raspadori voleva capire meglio quali potessero essere i suoi orizzonti. Anche perché nel frattempo si parlava molto di Lorenzo Lucca e di altre possibili situazioni di mercato. Non è raro che a gennaio, anche in pochi giorni, si aprano opportunità inattese. Alla fine, però, l’Atalanta ha offerto garanzie maggiori: più soldi, acquisto definitivo e un progetto tecnico chiaro”.
A proposito di Lucca: perché sta prendendo tempo? “La sensazione è che Lucca voglia restare in Italia. Sta aspettando di capire se può aprirsi qualcosa di interessante in Serie A. Il mercato chiude il 2 febbraio e, soprattutto a gennaio, le situazioni possono cambiare rapidamente. Anche il pressing del Benfica, nonostante la presenza di Mourinho, non sembra averlo convinto del tutto”.
Tornando a Raspadori, perché l’Atalanta ha avuto la meglio su tutti? “Perché ha agito con decisione. La Roma aveva trovato l’accordo con l’Atlético Madrid già il 28 dicembre, ma Raspadori ha continuato a rimandare la risposta, segnale che non era pienamente convinto. Il Napoli restava un’ipotesi affettiva, ma senza uscite non poteva affondare. L’Atalanta invece è arrivata con un’offerta definitiva e condizioni economiche migliori: così l’operazione si è chiusa rapidamente. Questo fa pensare anche a un possibile addio di Lookman, sul quale c’è un forte pressing del Galatasaray. Il rapporto si era già incrinato in estate: rattoppato, ma mai davvero tornato come prima”.
L’arrivo di Raspadori riduce il minutaggio di Daniel Maldini. Che interesse c’è stato da parte del Napoli? "C’è stato un primo contatto, un “pour parler”. Maldini è un nome che il Napoli valuta, ma molto dipende dalla formula. Un prestito con diritto di riscatto potrebbe diventare un’opportunità per allungare la panchina con un esterno o trequartista che oggi manca. Non è una prima scelta, ma può diventarlo strada facendo. È stato proposto anche a Juventus e Genoa. La Lazio era molto avanti, ma Sarri preferiva giocatori con caratteristiche diverse. Per questo non c’è stato l’affondo definitivo”.
Ambrosino, Vergara e Marianucci resteranno? “Conte per ora li ha bloccati tutti, anche a causa delle tante assenze. Ma per il bene dei ragazzi sarebbe meglio che vadano a giocare. Restare in panchina e collezionare pochi spezzoni non aiuta la crescita. Ambrosino in Serie B potrebbe fare la differenza, ad esempio al Venezia. Marianucci ha fatto molto bene quando è stato chiamato in causa, ma poi non ha trovato continuità. Cremonese, Torino e Udinese sono opzioni concrete, con la Cremonese che sembra garantire più spazio. Vergara è un profilo interessante, ma anche lui ha bisogno di minuti veri. Alla fine, almeno due su tre dovrebbero partire”.
Qual è la situazione su Joao Gomes e Noa Lang? “Su Lang ci sono sondaggi dall’Olanda e dalla Turchia, ma senza un’offerta importante (25-30 milioni) il Napoli lo terrebbe. È un giocatore discontinuo, ma utile anche come arma tattica a gara in corso. Per João Gomes del Wolverhampton c’è interesse, ma non siamo ancora in una fase avanzata. Molto dipenderà anche dalla stagione del club inglese. È un profilo che il Napoli monitora soprattutto in ottica estiva”.
Con questo Napoli, si può davvero lottare fino in fondo per lo Scudetto? “Sì. L’Inter ha forse qualcosa in più a livello di rosa, ma il Napoli ha Conte, che fa la differenza. Se la squadra resta agganciata nonostante l’emergenza e recupera gli infortunati, può giocarsela fino alla fine. È una squadra che non muore mai, e spesso sono proprio queste a vincere i campionati”.
De Bruyne resterà a Napoli a gennaio? “Sì, credo di sì. È difficile che qualcuno investa su un giocatore forte ma infortunato, soprattutto con l’ingaggio che percepisce. L’Arabia oggi è molto più attenta rispetto al passato. Eventuali discorsi, se mai ci saranno, sono rimandati all’estate”.