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Schwoch: "Hojlund si è snaturato senza Lukaku, ora può tornare a fare il 9 come prima"

di Pierpaolo Matrone

Stefan Schwoch, ex attaccante del Napoli, è intervenuto nel corso di "Pausa Caffè" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): “Lukaku? Per un attaccante basta un attimo. La vita di chi gioca lì davanti è questa: puoi attraversare momenti difficili, poi arriva una palla e cambia tutto. Lukaku viene da un infortunio molto importante, ma ha segnato quando serviva. Se non fosse successo, sarebbe potuto diventare un problema”.

Il suo contributo va oltre i gol?
“Assolutamente sì. Lukaku dà fiducia ai compagni, è un riferimento costante e soprattutto alleggerisce Højlund dal peso dell’attacco. Anche se non è ancora al meglio, quando entra in area si fa sentire. Non può avere oggi le movenze del Lukaku dello scorso anno, da metà stagione in poi, perché l’età e il fisico richiedono tempo, ma anche così può dare tantissimo”.

Cosa cambia per Højlund con il rientro di Lukaku?
“Cambia molto. Quando entra Lukaku, soprattutto nel finale, fa quasi il pivot a trequarti, permettendo a Højlund di tornare a essere un centravanti puro. È una soluzione molto interessante, anche da valutare dall’inizio quando sarà possibile”.

Højlund ha dovuto snaturarsi senza Lukaku?
“Sì. Højlund è uno che attacca la profondità, si muove bene ed è bravo a farlo. Senza Lukaku ha dovuto venire incontro, legare il gioco, fare la sponda, difendere palla, aspettare l’inserimento dei centrocampisti. Ha attaccato meno la profondità. Con Lukaku davanti e Højlund che gli gira intorno, l’attacco è più equilibrato e le caratteristiche si compensano”.

Che apporto stanno dando Vergara e Alisson Santos negli ultimi metri?
“Vergara ha avuto una crescita esponenziale. È passato dall’essere una sorpresa a un giocatore su cui si iniziano ad avere aspettative. Ha 23 anni, è giovanissimo, non gli si può chiedere tutto. Prima giocava senza pressioni, ora sente di più il peso del ruolo, anche perché si gioca traguardi importanti. Bisogna vedere come reagirà quando arriveranno le critiche”.

E Alisson Santos?
“È appena arrivato, ma ha fatto vedere che in campo aperto può essere molto pericoloso. È uno che vuole essere protagonista: crea assist, attacca l’area, calcia. Non va caricato di troppe responsabilità. È fortunato ad avere un allenatore che lo farà crescere e compagni forti da cui imparare. Napoli crede molto in entrambi”.


Stefan Schwoch a PausaCaffè
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