Schwoch: "Lang? Messi o CR7 frasi del genere non le hanno mai dette"
Stefan Schwoch, ex attaccante del Napoli, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).
"Ritorno di Lukaku in campo? Rappresenterebbe tantissimo, in qualsiasi momento, ma forse in questo ancora di più. Mancano giocatori, c’è bisogno di esperienza e personalità. Il Napoli è una squadra che si appoggia molto a Lukaku, quindi sicuramente ne trarrà beneficio sia sul piano del gioco sia su quello psicologico. Sapere che lì davanti c’è un riferimento aiuta tutta la squadra nei momenti difficili della gara".
"Hojlund? Il dualismo ci sarà sempre, perché la competizione fa parte del calcio. Il Napoli negli ultimi mesi ha giocato spesso con una sola punta, con due esterni o con un 4-3-2-1. Io spero anche di vederli insieme, ma bisogna pensare all’equilibrio della squadra. Con due attaccanti probabilmente servirebbe un 3-5-2 o un 4-4-2. L’importante è che il Napoli faccia risultato: i singoli vengono dopo".
"Fiducia per stasera? C’è fiducia, ed è giusto che ci sia. Le scelte sono quasi obbligate: probabilmente si andrà avanti con un 3-4-2-1, con Højlund punta e Vergara ed Elmas alle spalle. È una squadra che ha tanti chilometri nelle gambe, McTominay e Højlund non riposano praticamente mai. Bisogna stare attenti, perché senza cambi il rischio infortuni è dietro l’angolo. Però le qualità per fare bene ci sono e speriamo che la sfortuna quest’anno si allontani un po’"
"Hojlund poco lucido? È logico che la fatica si faccia sentire. Non ha alternative vere, perché chi ha giocato al suo posto non ha dato le stesse garanzie. Siamo oltre metà stagione e la stanchezza pesa. Però stringi i denti e dai tutto. Il Napoli spesso non è riuscito a chiudere le partite sul 2-0 o 3-0, quindi non ha mai potuto gestire. Questo incide molto. Sono convinto però che Hojlund abbia la forza per reggere e che ora Lukaku, anche solo negli ultimi 20 minuti, possa dargli respiro e aiutare la squadra".
"Conte ha detto una frase forte: una partita in Serie A vale 30 in Serie B, una di Champions 60? Quando non giochi è difficile accettarlo, soprattutto per un giovane. Però la crescita avviene soprattutto durante la settimana, allenandoti con giocatori come McTominay, Lukaku, Lobotka. La partita singola può essere stressante, l’allenamento quotidiano invece ti fa crescere davvero. Conte ha ragione: oggi il Napoli ha bisogno di tutti. Se sei rimasto nel gruppo è perché l’allenatore crede in te. Poi è chiaro, se Ambrosino vuole andare a Venezia per giocare titolare lo capisco: a nessuno piace stare sempre in panchina".
"Vergara? Se è lì non è un regalo. Conte non regala nulla a nessuno. Vuol dire che lo ritiene all’altezza. Il consiglio è semplice: continuare così. Ha sbagliato poco, parla sempre bene anche nelle interviste, è misurato. Deve ascoltare l’allenatore, i compagni più esperti e fidarsi delle proprie qualità. Chi arriva a giocare in Champions le qualità le ha per forza. Spero che possa togliersi tante soddisfazioni con questa maglia".
"Lang e Lucca? Secondo me sono stati valutati per quello che hanno fatto. Di Lucca non ricordo una prestazione davvero decisiva. Ha avuto le sue chance ma non le ha sfruttate. Magari potrà andare altrove e tornare più maturo. Lang ha avuto più opportunità, ma non ha mai convinto del tutto il tecnico. È stato chiamato in causa soprattutto in emergenza. Ha qualità, ma ha reso troppo poco rispetto alle aspettative e a come era stato presentato".
"Parole Lang in conferenza alla presentazione? Che c’è qualcosa che non va. Io il biglietto lo pago per vedere altri giocatori. Messi, Maradona, Ronaldo non hanno mai detto una cosa del genere. Lang ha qualità, ma se non le esprimi quasi mai, allora c’è un problema anche nel modo di pensare il calcio. Se pensi di valere da solo il prezzo del biglietto, qualcosa non funziona".