Scudetto? Kendrick: "Striscia dell'Inter era anomalia. Più Napoli che Milan per un motivo"
Patrick Kendrick, noto telecronista della Serie A in lingua inglese, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.
Il campionato è ancora aperto dopo gli ultimi risultati dell’Inter?
"Secondo me sì, è ancora aperto. Finché la matematica non condanna Milan e Napoli, non vedo perché non considerarlo tale. Lo pensavo anche quando l’Inter era a più dieci. Quella striscia di 14 vittorie e un pareggio era un’anomalia. Ora più che un calo, vedo un ritorno alla normalità. Bisogna capire se l’Inter subirà un altro contraccolpo. La sosta arriva in un buon momento, ma le prossime partite sono difficili. Non ha senso fare tabelle: bisogna guardare giornata per giornata. Il Napoli ha già recuperato sette punti in tre giornate, se dovesse succedere ancora tutto cambierebbe."
Da cosa dipende il calo dell’Inter?
"Può essere una questione fisica. Incide molto l’assenza di Lautaro: è uno che sposta gli equilibri, non solo per i gol ma per come fa giocare la squadra. Anche altri leader stanno mancando. La sosta servirà proprio a recuperarlo. Io credo sia normale un calo sia fisico che mentale, considerando il rendimento avuto finora."
Nella corsa al secondo posto chi è favorito tra Napoli e Milan?
"Il Napoli, anche per l’entusiasmo che si è creato. Penso stia cercando di chiudere bene per poi puntare allo Scudetto l’anno prossimo. C’è rammarico perché con tutti a disposizione sarebbe stata un’altra squadra. Guardando anche la storia di Conte, che non è mai arrivato sotto il secondo posto in Serie A, credo che il Napoli possa superare il Milan."
De Bruyne come ti è sembrato nelle ultime partite?
"Sono un po’ cinico: non ho dubbi sul legame con la tifoseria, ma ha inciso meno rispetto ad altri perché è stato assente per mesi. Questo ha un po’ condizionato il rapporto. Però ora sta tornando in forma."
Può restare anche la prossima stagione?
"Secondo me sì. Vuole arrivare al meglio al Mondiale, ma questo non esclude che possa restare. Sono curioso di vederlo per un’intera stagione in condizione: il suo infortunio è stato un grande rimpianto."
Che sensazioni hai sui play-off dell’Italia?
"Mi auguro che l’Italia torni ai Mondiali. Intanto deve battere l’Irlanda del Nord e poi giocarsi la finale, cosa che non è riuscita a fare quattro anni fa. L’obiettivo minimo è arrivarci."
Dal mercato inglese possono arrivare rinforzi utili?
"Casemiro potrebbe essere un buon acquisto per i ritmi della Serie A, è uno che detta i tempi e ha esperienza. Malacia lo conosco meno e non ha inciso a Manchester. In generale chi arriva dalla Premier è avvantaggiato fisicamente, ma poi bisogna vedere l’adattamento tattico."
Come valuti la crescita di Hojlund?
"È un giocatore molto forte fisicamente, un animale. Fa un grande lavoro anche di sponda e ricorda Lukaku in alcune giocate. Non lo vedo ancora completamente maturo, ma è un 2003 e ha ampi margini di crescita. È stato importante per la squadra e può migliorare ancora."