.

Scudetto possibile? Zaccone: "Sognare si può! Per Chivu è una pressione nuova..."

di Pierpaolo Matrone

Maurizio Zaccone, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video: “Scudetto? C’è grande prudenza, più che scaramanzia. Il popolo napoletano viene spesso dipinto come sognatore incosciente, ma in realtà ha sempre avuto i piedi per terra e la testa tra le nuvole. La capacità di sognare non manca mai, però è accompagnata dal realismo. Finché la matematica non ci dice che è impossibile, è giusto continuare a crederci”.

Tu personalmente continui a sognare?
“Io sì, assolutamente. Qualche settimana fa dissi che se l’Inter avesse perso qualche punto e il Napoli avesse vinto le sue partite, il campionato poteva riaprirsi. Mi hanno preso per incosciente, ma poi le cose sono andate proprio in quella direzione. È chiaro che l’obiettivo realistico è la Champions, ma tra secondo, terzo o quarto posto cambia poco. Se c’è una possibilità di lottare per qualcosa di più, io ci credo fino alla fine”.

Hai avuto la sensazione che qualcosa sia cambiato anche per l’Inter?
“Più che altro è finito quel filotto incredibile di risultati. Succede a tutte le squadre, anche alle più forti. L’Inter veniva da una serie lunghissima di vittorie e la statistica suggeriva che prima o poi ci sarebbe stato un calo. Non significa che il campionato sia riaperto, ma adesso la pressione è tutta su di loro, mentre il Napoli può giocare con più leggerezza”.

La pressione può pesare su Chivu, alla prima stagione in una big?
“È normale che si trovi in una situazione delicata. All’inizio si è creata una narrativa forse esagerata, come se lo scudetto fosse già vinto. Adesso, anche solo il fatto di aver riaperto il discorso, lo mette nella condizione di dover gestire una pressione nuova. L’Inter resta favorita, ma se il vantaggio si riduce deve comunque dare spiegazioni, e questo può pesare”.

Il pareggio dell’Inter ha riacceso l’entusiasmo anche a Napoli. È giusto?
“Il bello del calcio è proprio questo. La storia è piena di rimonte incredibili. Io da bambino ricordo uno scudetto perso all’ultima giornata contro una squadra già retrocessa, e lì capii che nel calcio tutto è possibile. Non dico che succederà, ma finché c’è una possibilità è giusto sognare”.

Quanto sta incidendo De Bruyne in questo finale di stagione?
“È una gioia vederlo con la maglia del Napoli. Non l’ho mai considerato un acquisto di marketing, ma un’operazione di grande bellezza calcistica. Ha lavorato da professionista per tornare subito in forma e la sua qualità cambia il volto della squadra. La classe non è mai un problema, anzi è qualcosa che trascina tutti, compagni e tifosi. Io sono solo felice di vederlo giocare così”.


Maurizio Zaccone a Pausa Caffè
Altre notizie
PUBBLICITÀ