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Sky, Bagnulo: "Futuro Conte? Un club inglese gli è sempre piaciuto"

di Fabio Tarantino

Gianluigi Bagnulo, giornalista di Sky Sport, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).

"Futuro di Conte? Credo che dipenda più da lui che dai risultati. Conte si è guadagnato nella sua carriera la possibilità di scegliere, più che di essere scelto. È sempre un valore aggiunto e, più che l’andamento del campionato o della Champions League, penso che a fine stagione tirerà le somme e deciderà se continuare con questo progetto o se c’è qualcosa di più affascinante per la sua carriera. Se lo chiedete a me, ci sono poche cose più affascinanti di Napoli e del Napoli. Però il Manchester United non ha ancora preso un allenatore ed è una piazza che storicamente è sempre piaciuta a Conte. È un club da rilanciare, affascina l’idea di essere il primo dopo Alex Ferguson a riportarlo dove merita. Non dico che sia un’opportunità immediata, ma a lungo termine può intrigarlo. È troppo presto per dirlo oggi. Non credo che tutto sia legato solo ai risultati, al playoff di Champions o alla vittoria del campionato. È chiaro che l’entusiasmo genera entusiasmo: se il Napoli non avesse vinto lo scudetto l’anno scorso, forse Conte non sarebbe rimasto. Alla fine, per lui, tutto è legato all’entusiasmo".

"Che è successo in Champions? È la domanda che ci facciamo tutti: com’è possibile? Il dislivello tecnico poteva essere colmato solo dalla freschezza del Copenaghen, che non giocava da un mese, mentre il Napoli era stanco e con pochi uomini. Ma quando giochi un’ora in superiorità numerica, quel gap si annulla. Eppure, in dieci uomini, il Copenaghen ha fatto meglio del Napoli. L’unica spiegazione è l’atteggiamento: troppo rilassati, convinti di poter controllare la partita. Non c’era la percezione del pericolo. Conte lo sa: basta un episodio, un calcio piazzato o un errore come quello di Buongiorno per subire il pareggio. Oggi vediamo le conseguenze in classifica: il Napoli è fuori e deve battere il Chelsea all’ultima giornata. Vincendo a Copenaghen, sarebbe stata tutta un’altra storia".

"Juve e Chelsea? È uno snodo fondamentale. La Juventus è un esame enorme: una sconfitta ti porterebbe a -9 dall’Inter e con la Juve a -1. Poi c’è il Chelsea. Il Napoli, anche con le assenze, può battere chiunque. Non dico che vincerà entrambe, ma può farlo. Tuttavia, per me il Napoli non può permettersi di uscire dalla Champions League arrivando oltre le prime 24: sarebbe inammissibile. Può capitare di non rivincere il campionato, ma non di uscire così presto dall’Europa con questa squadra e questo allenatore".

"Mi aspettavo Lukaku in campo martedì? Onestamente no. Lukaku in piedi è sempre meglio di tanti altri, ma arriva da sei mesi fuori. Con il gelo, il rischio di fargli giocare pochi minuti e perderlo di nuovo non valeva la pena. Con due partite così importanti in arrivo, credo sia stata giusta la scelta di Conte di non rischiarlo. Nessuno sa davvero come stia. Anche lui aveva detto: “Uno, cinque, dieci minuti, non lo so”. Meglio aspettare". 

"Chi servirebbe al Napoli? Chiesa, onestamente. È il nome migliore. Ho delle riserve su Sterling: è fermo da un anno e a gennaio servono giocatori pronti. Maldini non credo faccia fare il salto di qualità. Giovane è interessante: arriva in ritmo, ma è chiamato a un salto di livello importante. Resta un’incognita. Se devo scegliere, dico Chiesa. Forze fresche e qualità".


Gianluigi Bagnulo al Bar di TuttoNapoli
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