Sosa: "Anche Conte può sbagliare. Perché non Alisson e tre difensori 90'?"
Roberto 'El Pampa' Sosa, allenatore ed ex attaccante del Napoli, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video: "Credo che l’analisi debba partire dalla prestazione. Dopo la vittoria col Milan si parlava di mettere pressione a chi era davanti, ma a Parma non ho visto una squadra con quell’atteggiamento. Il Napoli chiuderà tra le prime quattro, ed è un obiettivo importante, ma queste prestazioni negative lasciano più amarezza di qualsiasi altra difficoltà affrontata durante la stagione".
Che spiegazioni si è dato sulle scelte di Conte?
"Parliamo di un allenatore top, ma anche i migliori possono sbagliare. Negli ultimi match ho visto una gestione discutibile. Non capisco il criterio della meritocrazia: Politano segna col Milan e poi gioca titolare, mentre non è successo lo stesso con Alisson Santos. Anche alcune scelte difensive non mi hanno convinto. Contro il Parma, a mio avviso, si è sbagliato".
Il Napoli ha un problema offensivo?
"Non me la sento di criticare Højlund. Il punto è che non viene messo nelle condizioni giuste. Se un attaccante riceve pochi palloni giocabili, è normale che faccia fatica. Se invece sbagliasse tante occasioni davanti al portiere, allora sì che sarebbe un problema. Ma questo non succede. Anzi, per come viene servito, i gol che ha fatto sono anche tanti".
Cosa manca allora in fase offensiva?
"Mancano i rifornimenti giusti. Servono più inserimenti e passaggi filtranti da parte di giocatori come De Bruyne, McTominay o Anguissa, ma non tutti insieme. Così si creano le condizioni per far rendere l’attaccante".
Si aspetta un Napoli più libero nelle ultime partite?
"Spero di no, perché significherebbe che la squadra ha mollato la pressione Scudetto. Il Napoli è stato costruito per competere fino alla fine. Se nelle ultime gare vedremo una squadra più sciolta e brillante, allora qualche domanda sulla gestione me la farei".
Una battuta su Højlund?
"Fa un lavoro difficile: spesso gioca spalle alla porta e non vede mai il portiere. Lui, per fare una battuta, non ha mai visto in faccia Suzuki, non conosce il suo volto. È complicato per chiunque rendere così. Ma resta un attaccante con margini importanti".