Specchia: "Ci sono due cambi di Conte che ho trovato insensati"
Paolo Specchia è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video: "
Quanto è mancato McTominay al Napoli? È lui il giocatore più determinante tra i big?
"Per me sì. È il giocatore di cui il Napoli ha più bisogno. È un tuttocampista: difende, costruisce, si inserisce e segna. Ha intensità, interdizione, forza nelle ripartenze, è forte di testa, tira da fuori. Tra lui e gli altri, il vero gigante è McTominay. Senza di lui il Napoli ha perso tantissimo.»
Su Rasmus Hojlund
"Hojlund è un altro giocatore straordinario. Fa reparto da solo, tiene palla, fa salire la squadra, attacca la profondità per 40 metri e poi torna. In Serie A non ne vedo uno come lui. Insieme a McTominay sono i veri trascinatori di questo Napoli"
Lukaku e Hojlund insieme?
"Non li vedo incompatibili, ma oggi Hojlund è inamovibile. Lukaku è ancora lontano dalla sua miglior versione. In futuro si può pensare a un sistema che li faccia convivere, magari anche con un 4-4-2, ma nel calcio moderno non è semplice. In questo momento uno sostituisce l’altro".
Che giudizio dà su Alisson e Giovane?
"Conte dovrebbe dare più spazio a entrambi. Non ho condiviso l’uscita di Alisson: è uno che salta l’uomo, crea superiorità, prova l’uno contro uno. Ha difetti, deve dialogare di più con la squadra, ma ben venga uno che rischia la giocata. Giovane invece l’ho visto un po’ involuto rispetto a Verona, dove era spavaldo, quasi arrogante in senso positivo. Ora sembra più frenato. Però sono convinto che con più minutaggio possano dare qualcosa in più al Napoli".
Su Antonio Conte
"Non ho condiviso alcune scelte. Mazzocchi a sinistra e Gutierrez a destra con due punte fisiche dentro non mi hanno convinto: chi va al cross col piede giusto? È andata bene, ma secondo me i cambi non sono stati sensati".
Su Lucca
"Per giudicare un giocatore bisogna viverlo. Ho il dubbio che Lucca non fosse pronto mentalmente per il salto a Napoli. Forse è mancata umiltà, forse un certo atteggiamento non lo ha aiutato a crescere. Con Conte bisogna essere scolari attenti: se non lo sei, fai fatica. Spero possa maturare, perché il talento non gli manca.»