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Troise: "Fatico a immaginare Lukaku al Napoli anche la prossima stagione"

di Arturo Minervini

Il giornalista del Corriere della Sera Ciro Troise è intervenuto durante il Bar di Tuttonapoli su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG) o qui sul sito anche in video

Lukaku, è davvero una bocciatura da parte di Conte?

"Sentire che Conte possa bocciare Romelu Lukaku mi fa sorridere, anche considerando il rapporto e la storia tra i due. Contro il Lecce si trattava semplicemente di una scelta tra lui e Giovane, e l’allenatore ha preferito quest’ultimo. In quel momento il Napoli stava già facendo un lavoro importante con Hojlund su tutto il fronte offensivo, tra gioco spalle alla porta e attacchi alla profondità, e inserire Lukaku avrebbe potuto cambiare quell’equilibrio. Non dimentichiamo che ci sono cinque cambi e che l’allenatore deve fare delle scelte. Lo stesso Conte ha spiegato che l’impiego di Lukaku è legato a spezzoni di partita che possano risultare utili. E va ricordato che, pur con pochi minuti complessivi, Lukaku ha segnato un gol pesantissimo che è valso tre punti.

Il futuro di Lukaku a Napoli è in discussione?

"Credo che il Napoli farà delle riflessioni a fine stagione e lo stesso Lukaku guarderà al mercato. Il suo è un ingaggio importante e per un club come il Napoli è inevitabile fare valutazioni anche economiche. Sinceramente faccio fatica a immaginare Lukaku ancora al Napoli nella prossima stagione, a meno che tra il finale di quest’annata, il Mondiale e la preparazione estiva non arrivi un giocatore completamente diverso sotto il profilo della brillantezza atletica. È una situazione complicata, ma bisognerà vedere quali proposte arriveranno per lui".

Anguissa non è sembrato al meglio contro il Lecce

"Sono due partite molto diverse: contro il Torino era entrato con la squadra in vantaggio, mentre contro il Lecce la gara andava costruita dall’inizio. È un giocatore che ha avuto un problema alla schiena importante ed è rimasto fermo complessivamente quattro mesi, quindi è normale che non sia ancora al 100%. Anche McTominay non era nella migliore condizione quando è entrato e questo ha inciso sugli equilibri del centrocampo. Nel primo tempo pure Gilmour ha fatto fatica, proprio perché non aveva accanto un Anguissa nella miglior versione. Nel secondo tempo però è cresciuto molto".

L’impatto di De Bruyne nel Napoli

"L’unico che sta meglio di tutti in questo momento è De Bruyne. La sua presenza cambia la squadra: permette ai compagni di verticalizzare di più e con maggiore qualità. Nel secondo tempo contro il Lecce lo si è visto chiaramente. Basta un suo movimento per liberarsi e cambiare l’assetto offensivo della squadra. In pochi secondi ha trovato la verticalizzazione per mandare in porta Politano e Hojlund. Questo dimostra quanto sia importante per il Napoli e lascia anche un grande interrogativo: come sarebbe stata la stagione con De Bruyne sempre disponibile?"

Il lavoro del Napoli sui giovani

"Da quando è arrivato Manna ho notato un’attenzione maggiore verso i giovani talenti. Penso, ad esempio, ai tre ragazzi dell’Ascoli che stanno crescendo molto. Rao è un giocatore interessante: l’anno prossimo lo vedrei bene in una squadra di Serie A per testarne il livello. Anche altri profili possono diventare un patrimonio per il club. Non sono ancora pronti per essere titolari nel Napoli, ma possono essere valorizzati con il tempo".

Il Napoli deve ringiovanire la rosa

"Il Napoli dovrà ringiovanire un po’ l’organico e allo stesso tempo abbassare il monte ingaggi. Ci sono molti contratti in scadenza nel 2027, penso a Meret e Lobotka, mentre altri scadono già a giugno. Ringiovanire e ridurre i costi non significa indebolire la squadra. Alisson Santos è un esempio chiaro: un giocatore giovane che può crescere e dare qualità.

La cosa fondamentale è che, se società e allenatore continueranno insieme, lo facciano con una vera unità di intenti. Non si può pensare di ringiovanire la rosa e abbassare gli stipendi e poi lamentarsi dopo il primo pareggio perché gli altri hanno investito di più. Se si va avanti insieme, bisogna farlo con una visione condivisa".


Ciro Troise al Bar di Tutto Napoli
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