Trombetti: "De Bruyne è ancora un campione? Qui non ha fatto nulla"
Il professor Guido Trombetti, tra le altre cose editorialista del Il Mattino, è intervenuto nel corso di Pausa Caffè, trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).
Professore, giudizio sulla gara del Napoli contro la Lazio: è stato davvero così negativo?
"Sì, è stato uno spettacolo immondo. Però mi consolo dicendo che una rondine non fa primavera: una cattiva partita non può cancellare tutto. Se guardiamo il rendimento recente, con cinque vittorie, un pareggio e una sconfitta in sette partite, non è una media da buttare via. Certo, contro la Lazio non salvo nessuno, forse solo il portiere".
Cosa è successo davvero secondo lei?
"È difficile dare una spiegazione precisa. Non credo molto alla lettura di Spinazzola sul contraccolpo psicologico. Penso piuttosto che la squadra sia scesa in campo senza energie mentali: non c’è stata alcuna reazione. Credo che la qualificazione in Champions sia abbastanza tranquilla. Però sono rimasto stupito dal fatto che Conte abbia riproposto la stessa formazione già vista a Parma, dove si erano notati segnali negativi. Anche i grandi allenatori sbagliano, fa parte del gioco. Il calcio non è solo condizione atletica, ma soprattutto concentrazione e testa. E quella, contro la Lazio, è mancata completamente".
De Bruyne e Hojlund: perché sono sotto osservazione?
"De Bruyne non ha fatto nulla quest’anno. È stato un grande campione, ma non sappiamo se lo sia ancora. Può diventare un lusso che il Napoli non può permettersi. Hojlund invece è un giocatore generoso, ma non è un grande goleador. I grandi attaccanti segnano con continuità, indipendentemente dal sistema di gioco".
Il Napoli dovrà intervenire sul mercato?
"Sì, senza rivoluzionare tutto, ma 4-5 cambi saranno necessari, anche per una questione di età. E soprattutto non si può sbagliare: la prossima campagna acquisti sarà decisiva."
Ha parlato di errori sul mercato: di chi sono le responsabilità?
"Ci sono corresponsabilità. Conte incide molto sulle scelte, si sente anche un manager. Ma è chiaro che alcuni acquisti sono stati sbagliati. Ora però non si può più fallire. Alcuni giocatori potrebbero rendere meglio in un altro contesto? Può darsi, ma con i “se” non si fa la storia. Un difensore forte lo è a tre o a quattro. Non si può dare sempre la colpa all’allenatore".
Conte è davvero in bilico tra Napoli e Nazionale?
"Credo sia in corso una partita a scacchi tra lui e De Laurentiis. Non è chiaro come finirà: può restare come può andare via. Non lo sa nessuno, probabilmente nemmeno loro. Quando si chiarirà la situazione? Spero entro 10-15 giorni. È fondamentale per programmare la stagione, perché restare senza allenatore sarebbe un rischio enorme".