Troppi infortuni, Biazzo: "Ecco cosa chiederei a Conte e allo staff medico"
Salvatore Biazzo, giornalista, è intervenuto nel corso di "Napoli Talk" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android).
Rinnoveresti il contratto e terresti Antonio Conte? "Per i soldi che prende io mi farei tutte le vacanze da qui all’eternità. Se fosse per me il Napoli farebbe di tutto per tenerselo. Il panorama non è confortante: se devi scegliere un allenatore vincente e di progetto, sul mercato non ce ne sono liberi. Dovresti strapparlo a un’altra società e averlo seguito da tempo. Conte ha ancora un anno di contratto e dalle sue parole sul futuro sembra voler mandare un messaggio chiaro: io da qua non me ne vado, facciamo un progetto per tornare in Champions".
Quanto pesa la Champions League nel rapporto tra De Laurentiis e Conte? "Tantissimo. Per Conte c’è l’etichetta di uno che in Champions non riesce ad andare lontano, per De Laurentiis è un obiettivo primario anche emotivo. Già con Spalletti uno degli elementi di rottura fu l’uscita contro il Milan ai quarti. Credo che un po’ di malumore sulla Champions ci sia, anche se viene mascherato bene".
Come spieghi il malcontento di una parte della piazza verso Conte? "La platea è divisa. La valutazione riguarda alcune prestazioni e qualche errore, come la mancata turnazione nei momenti ideali. Hai portato la macchina allo stress per vincere e poi non hai fatto una revisione totale. Gli infortuni sono stati troppi. I tifosi si chiedono perché non si sia dato riposo prima a certi giocatori o perché si sia rischiato con chi veniva da infortunio. Guardano le altre squadre e vedono che hanno avuto problemi, ma non in numero così elevato".
Il Napoli storicamente era attento alla prevenzione degli infortuni. Cosa è cambiato? "È quello che mi chiedo. Dal 2022 ci sono tecnologie che consentono di monitorare in modo preciso le condizioni dei calciatori. Mi domando quali strumenti vengano usati e come. Perché se porti sempre la macchina a 200 all’ora senza capire dove puoi arrivare, prima o poi qualcosa si rompe".
La limitazione delle conferenze stampa incide sul clima? "Sì. Quando non hai spiegazioni, tifosi e giornalisti riempiono il vuoto con interpretazioni. Le conferenze servono a questo. Se un giocatore chiede il cambio e non viene sostituito, la gente si chiede perché. Se non si chiarisce, restano dubbi e polemiche".
Conte ha perso centralità nel progetto? A gennaio ha detto che due giocatori li ha presi la società. Se resta, con quale ruolo? "Lui resta centrale nel progetto. Poi si vedranno a cena con De Laurentiis e parleranno. Ma la centralità di Conte, se resta, sarà ancora forte".