Valdifiori promuove Perrone: "Sta facendo cose straordinarie, farebbe bene al Napoli"
Mirko Valdifiori, ex centrocampista del Napoli, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Mirko, partiamo dal campo: il Napoli perde Lobotka ma ritrova De Bruyne. Quanto può pesare questa situazione?
"Come hai detto tu, se Lobotka non è al meglio per una partita è meglio non rischiarlo, anche perché sappiamo quanto sia importante nello scacchiere del Napoli. Perderlo per più partite sarebbe un peccato. Conte però ha recuperato Gilmour, che penso sia pronto per partire dal primo minuto: è entrato anche con il Verona e ha fatto molto bene. E poi quando ritorna uno come De Bruyne, anche se magari non ha ancora tanti minuti nelle gambe, solo averlo in panchina o in campo per uno spezzone è importante. Parliamo di un top player".
Il Napoli ha avuto tanti infortuni in stagione. Da ex calciatore riesci a spiegarti il motivo?
"Bisognerebbe capire bene cosa è successo dall’interno. Sicuramente il Napoli ha avuto una stagione tormentata dagli infortuni, anche perché giocando ogni tre giorni è normale pagare qualcosa. Non dimentichiamo che molti giocatori sono impegnati anche con le nazionali e quindi non riposano mai. Se non hai una rosa ampia come l’Inter, che può cambiare spesso, alla lunga lo paghi. Il Napoli a volte ha dovuto far giocare sempre gli stessi undici e questo incide sulla condizione fisica".
Si parla molto di Maximiliano Perrone come possibile rinforzo per il centrocampo del Napoli. Che giocatore è?
"Perrone sta facendo cose straordinarie in un Como che gira a meraviglia. Io stesso pensavo potesse calare, invece sta dimostrando il contrario, anche nelle trasferte difficili come Milano e Torino. È un giocatore trascinatore, che unisce quantità e grandissima qualità. Con il calcio di Fabregas esalta i giocatori tecnici e a Napoli potrebbe integrarsi bene con calciatori di grande qualità".
Ti ha sorpreso Antonio Vergara?
"Sono stato contento per lui. Con Mario Giuffredi ho ancora un grande rapporto e me ne aveva parlato benissimo. Mario è uno scopritore di talenti e già credeva in Vergara quando era alla Reggiana. Vergara ha dimostrato di poter stare a Napoli: ha personalità, tecnica e grande fiducia nei propri mezzi. E sicuramente avere una figura come Giuffredi che ti sostiene nei momenti difficili aiuta molto".
Hai giocato al Napoli nella stagione 2015-2016 con Sarri. Ti è rimasto qualche rimpianto?
"Quando arrivi in una piazza affascinante come Napoli la cosa più bella sarebbe giocare ogni domenica. Sapevo però che la competizione era alta. Non ho rimpianti, ho vissuto quell’esperienza al massimo. Magari con un inizio diverso avrei potuto avere qualche possibilità in più in campionato, ma ho giocato in Europa League e ho conosciuto persone fantastiche. Porto Napoli sempre con me".