Varriale: "Stasera è la partita di Hojlund! Mercato? Serve il colpo d'ala, il sogno è lui"
Il giornalista Enrico Varriale è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android): "Il Napoli stasera si gioca sicuramente un gran pezzo per quello che riguarda la Champions League, che è un obiettivo stagionale. Non per vincere la Champions League, ma per arrivare comunque quantomeno ai playoff se non agli ottavi, che è l'obiettivo realistico che una squadra come il Napoli deve avere diciamo così a inizio stagione per quello che erano poi le premesse. Dopodiché le cose non sono andate benissimo in Champions, sicuramente per tutte le questioni relative a tanta sfortuna che il Napoli ha avuto sul discorso infortuni. Però ci sono state anche delle partite, dove sostanzialmente si è deluso. Mi riferisco soprattutto alla partita in Olanda col PSV e anche la partita col Benfica, una partita condizionata da troppi errori. La grande possibilità che però ha il Napoli, che pure affronta questa gara in emergenza totale dal punto di vista appunto dell’organico, è che un'eventuale vittoria a Copenaghen rimetterebbe un po' le cose in paro. Mel senso che con questo risultato, è chiaro che l'obiettivo playoff sarebbe solo un proprio già conquistato comunque a un passo. Viceversa qualsiasi altro risultato, come ha detto giustamente Ieri Conte, potrebbe complicare notevolmente il cammino perché è chiaro che dopo ti dovresti giocare tutto nella partita contro il Chelsea tra una settimana. E sappiamo che la caratura dell'avversario è completamente diversa e il Chelsea potrebbe anche venire in una maratona con l'obiettivo di entrare nelle prime otto insomma sarebbe, sicuramente tutto molto più complicato. Quindi stasera vale davvero come una finale per quello che riguarda la squadra partenopea.
Su chi si deve poggiare il Napol stasera? No è facile dire che questa è la partita di Hojlund, perché torna a casa, perché è nato lì, perché ha comunque ricordi anche con il club di Copenaghen, perché è un giocatore in grande crescita. Ha giocato delle partite anche nel 2026 sicuramente importanti, poi non è detto che gli attaccanti vadano giudicati solo per i gol, perché i gol si sono il completamento, la finalizzazione per ogni attaccante è importante. Però anche in questo 2026 Hojlund è stato un giocatore fondamentale per il Napoli, il problema è che gioca sempre lui per le note ragioni. L'infortunio di Lukaku è uno dei segni distintivi di una stagione sfortunata da questo punto di vista, in più Lucca è praticamente puri dai radar da diciamo un mesetto almeno, ma io direi anche qualcosa di più. Quindi tutto il peso dell'attacco del Napoli è stato su Hojlund, che aveva trovato in Neres un partner efficacissimo, una delle trovate importanti di Antonio Conte per far fronte alle tante emergenze. Però poi si è fermato pure Neres e quindi la situazione è ulteriormente complicata. Però è chiaro che sarebbe l'ideale trovare il ritorno al gol di Hojlund proprio nella serata di stasera ma io credo che comunque al di là del fatto che sia lui o un altro a marcare l'importante è avere un Hojlund protagonista, perché credo che può essere il giocatore che da questo punto di vista può fare la differenza e insieme a McTominay e a Lobotka, che a me pare che sia un po' la spina dorsale di questo Napoli in questo momento di grande difficoltà.
Qual è il giocatore che il Napoli dovrebbe andare a prendere sul mercato? Io credo che il blocco soft ha un po' complicato comunque quelle che sono le strategie di mercato del Napoli, che poi a gennaio insomma sempre ha avuto difficoltà, come del resto tutti. Il mercato di gennaio è un mercato di per sé complicato, chi ha i giocatori forti difficilmente te li dà soprattutto poi per una squadra che deve prima vendere poi comprare tutto diventa più difficile. Però mi pare che con l'uscita ormai annunciata di Lang e di Lucca è chiaro che i giocatori che andranno a prendere sono quei giocatori lì in quei ruoli. Bisogna essere secondo me abili soprattutto per quanto riguarda l'esterno, perché se Lukaku che oggi comunque torna a far parte del gruppo andrà in panchina, vedremo se avrà anche l'autonomia per giocare qualche minuto. Comunque si avvierà finalmente al recupero che è atteso lo ricordiamo dal 14 agosto, perché Lukaku si piace male in quella amichevole e da allora tante volte si pensava che fosse il momento di rientro convocato anche in Arabia per giocare per stare nel gruppo della Supercoppa poi vinta e invece poi le cose si sono un po' complicate. E' chiaro che un recupero di Lukaku con Hojlund ti darebbe tranquillità da questo punto di vista, però un esterno forte secondo me potrebbe essere l'uomo che in questo momento sta mancando a Napoli e che manca dai tempi di Kvara. Perché poi se si fa un po' di storico in Napoli in quel ruolo ha sostituito Kvaratkshelia con Okafor e sappiamo insomma il rendimento di Okafor, che nonostante quello non ha influito anche l'anno scorso da una strada grande e da un grande allenatore che ha portato comunque a vincere lo stesso scudetto. La scommessa Lang non mi pare una scommessa vinta, quindi è lì che si dovrebbe essere il colpo che potrebbe dare proprio quello che è il classico colpo d'ala, sia d'ala come ruolo con la terminologia di una volta, che quello proprio diciamo dal punto di vista di rilanciare le ambizioni della squadra azzurra. Non è semplice, perché il mercato è quello che è. Ci vorrebbe Lookman? Lookman è il nome che è il sogno, però ripeto io non credo che l'Atalanta, a meno che non ci siano accordi tra le due squadre per trovare una formula per cui maschere una sorta di prestito con diritto che poi diventa un obbligo, è difficile. Il Napoli non è condizione di poter andare con questo blocco soft del mercato lì a offrire la cifra che l'Atalanta pretendeva anche da l'Inter questa estate. Il nome è quello, però ci sono altri giocatori che potrebbero al mondo trovarsi con quel tipo di caratteristiche. Il problema è che chi ce l'ha difficilmente ti apre le porte in questo momento soprattutto per una squadra che non può andare a fare un'offerta economica di un certo tipo. I nomi che girano sinceramente nessuno è entusiasmante, io però credo che il Napoli nel momento in cui mi pare sia ormai conclamata l'uscita di scena di Lucca e di Lang, secondo me qualche cosa se non ce l'ha in mano insomma la sta preparando e potrebbe anche essere qualche nome che finora non si è ancora esplicitato.
Conte ha fatto di tutto per prevenire gli infortuni? Io ho apprezzato molto ieri le parole del capo dello staff medico del Napoli dottor Canonico, che ha messo un po' di puntini sulle i. Uno sul fatto che quando si gioca sostanzialmente come capita a Napoli a 4-5 squadre del campionato italiano e alle altre squadre che fanno le coppe europee se giochi ogni tre giorni, è facile infortunarsi è quasi fisiologico da questo punto di vista i calendari sono quelli che sono. Il Napoli, è stato ricordato anche in questi giorni, sta giocando sostanzialmente a ritmo di due una partita ogni due giorni e mezzo ed è chiaro che questo rende più facile l'infortunio. Il problema non sono gli infortuni per così dire fisiologici, quello per cui perdi un giocatore per 10 giorni per 15 giorni, i problemi grossi che il Napoli ha avuto sono stati gli infortuni che hanno creato una lista di lungodegenti per due tre quattro mesi. Si è cominciato con Lukaku, si è andato avanti con De Bruyne, si è andato avanti con Anguissa, si è andato avanti con Gilmour. Quando tu perdi un giocatore per quattro mesi e dopo ne avvengono anche tutte le altre rotazioni e Conte francamente non è che può fare i miracoli da questo punto di vista. Io ho visto l'altra sera la partita della Roma c'era Hermoso che nel riscaldamento aveva accusato dei problemi muscolari. Gasperini si è ben guardato dall'escluderlo, perché i giocatori e poi quando c'hai i giocatori che sono importanti e sono forti l'allenatore fa di tutto per metterli in campo in partite che poi possono essere decisivi. E se fatto male poi alla fine la Roma lo perde per 10-15 giorni, ci sta perché è fisiologico questo. Il problema è quando un giocatore tu lo perdi per quattro mesi e questo onestamente non credo che sia colpa né della preparazione né di altre che obiettivamente, quest'anno in Napoli non ha avuto troppa fortuna per quanto riguarda questo tipo di incidenti. Quindi la speranza è che rientrino il prima possibile il maggior numero di giocatori, si possa farli ruotare e poi dal mercato qualche cosa ti arrivi. Perché il combinato discorso tra i lungodegenti e un paio di giocatori che onestamente soprattutto uno, Lucca, sostanzialmente non è stato più utilizzato che utilizzabile, perché fuori da ogni discorso sia di gruppo, di spogliatoio e di fiducia da parte dell'allenatore ti ha reso veramente la rosa cortissima. E si va a giocare stasera una partita decisiva con una rosa veramente contata. Capisco che si vogliano per forza trovare le colpe, però è difficile trovare le colpe se si fa un discorso di percentuale, diciamo che 60 o 70% è sfortuna. Poi qualche cosa sicuramente si poteva anche fare meglio, però oggettivamente non credo che ci siano colpe né da parte dello staff tecnico, né da parte dello staff medico, come è stato giustamente ieri puntualizzato da Napoli”.