Volpecina: "Di Lorenzo indispensabile ma serve alternativa valida, anni passano per tutti"
Giuseppe Volpecina, ex azzurro, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.
Che sensazioni ti ha lasciato la gara contro il Bologna?
"Quando affronti le squadre di Italiano sono sempre partite pericolose perché è un tecnico che se la gioca sempre a viso aperto. Ti concede anche molto, però se la gioca fino all’ultimo. Nel suo passato ha perso anche partite al novantesimo perché voleva essere più pratico e invece poi ha commesso errori. Però c’è anche da dire che siamo alle ultime partite di campionato. Quando hai accertato che non puoi più arrivare in vetta e la qualificazione Champions è quasi certa, inconsciamente un po’ molli. Quella cattiveria, quella fame viene un attimino meno. Ci può stare. Senza togliere nulla al Bologna, che è una buona squadra."
Sei preoccupato per questo finale di stagione?
"Non mi preoccupo delle ultime partite, perché ci può stare. Mi preoccupo dell’anno prossimo: bisogna cominciare a fare un programma serio e deciso. Tutto questo dovrebbe essere già impostato. Bisogna sapere chi comprare, chi deve andare via, chi deve firmare e chi deve rinnovare."
Conte ha lasciato intendere di essere già proiettato alla prossima stagione: ti fa piacere la sua conferma?
"A me fa piacere la conferma di Conte perché è uno di quegli allenatori che ha carisma, carattere, idee chiare e riesce anche a tenere la società dal non intromettersi troppo. Molti presidenti in Italia si intromettono e non lasciano autonomia all’allenatore. Conte invece è uno con grande personalità. L’anno scorso ha sistemato tanti problemi che avevamo e ha fatto anche un miracolo vincendo lo Scudetto che nessuno si aspettava dopo l’annata disastrosa precedente."
Quest’anno però il Napoli è stato frenato dagli infortuni?
"Quest’anno siamo stati penalizzati da tantissimi infortuni e qui lui deve rivedere qualcosa. Lo sto giustificando ma allo stesso tempo lo sto anche criticando in modo onesto. Gli infortuni dipendono anche dalla preparazione e dal modo di allenare. È vero che alcuni giocatori sono più predisposti, però qui gli infortuni sono stati tantissimi e quasi tutti muscolari. Non c’è stato un singolo caso isolato. Secondo me qualcosa va rivisto. Abbiamo battuto qualsiasi record di infortuni muscolari, quindi qualcosa non ha funzionato."
Con meno infortuni il Napoli può tornare competitivo per lo Scudetto?
"Se riusciamo a risolvere questo problema, io credo che l’anno prossimo saremo di nuovo competitivi per lo Scudetto."
Come hai visto Giovane contro il Bologna?
"Ha cercato di mettersi in evidenza perché il ragazzo vuole dimostrare. Si è alternato bene e ha delle qualità. È stato molto criticato in questi mesi e ha giocato poco, però secondo me ha dei buoni spunti. Se gli diamo un po’ di tempo per adattarsi alla mentalità e al modo di giocare, può dare qualcosa al Napoli. Io ci punterei ancora."
Dal punto di vista tattico quale sistema immagini per il Napoli del futuro?
"Secondo me il modulo più adatto e lineare è il 4-3-3. Quando Conte ha giocato con il 4-3-3 il Napoli ha giocato meglio, ha avuto più risultati e meno problemi. Poi però bisogna vedere il mercato, i giocatori che arrivano e le loro caratteristiche."
Ti sorprende il dato difensivo del Napoli?
"Quest’anno qualche sbaglione difensivo in più l’abbiamo fatto. Abbiamo avuto anche tanti infortuni in difesa e spesso abbiamo dovuto adattarci. Però non è sempre soltanto colpa della difesa. Se la squadra è compatta, corta e protetta bene, si prendono pochi gol. Se invece la squadra si allunga e perde equilibrio tattico, poi ne risente la difesa. Quando prendi qualche gol in più fai anche qualche punto in meno. La storia dice che in campionato vince quasi sempre chi ha la miglior difesa."
Come giudichi il ritorno in campo di Di Lorenzo?
"Di Lorenzo è indispensabile per il Napoli. È un giocatore esperto, serio e continuo. Non possiamo farne a meno. L’importante è che abbia recuperato bene. Però serve anche un’alternativa valida perché gli anni passano per tutti. Oggi nel calcio servono almeno due giocatori importanti per ogni ruolo. Ogni tanto bisogna recuperare anche mentalmente, non solo fisicamente."