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Zaccone: "Bastoni? Non sono state proprio scuse. Gesto resta antisportivo"

di Fabio Tarantino

Maurizio Zaccone, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video: "Bastoni? Ti dico la verità: per me le scuse non sono state vere scuse. Sono state piuttosto un tentativo di ridimensionare l’episodio, di inserirlo nella categoria del ‘succede’. Ma succede solo perché culturalmente tolleriamo tutto questo, non perché sia inevitabile. Francamente lascia il tempo che trova. Sì, ci ha messo la faccia, per carità, però ritengo che siano state scuse parziali: questa è la mia opinione. La simulazione è stata antisportiva e basta. Nessuna tragedia, nessuno scandalo epocale, però nel calcio di oggi — che non è quello di una volta — si deve pretendere di andare nella strada della trasparenza e dell’autocritica, niente altro."

La giustificazione di Chivu ti convince?
"La giustificazione fa sorridere, diciamo così, perché è stata una chiara e infelice insinuazione. Dispiace, è successo, non dovrebbe più succedere, punto. Sul paragone con Maradona, invece, voglio fare un attimo di chiarezza, perché per me non regge, non emotivamente ma storicamente. Dire che nessuno criticò il gol di mano è semplicemente falso. In Inghilterra quel gesto, ancora oggi dopo quarant’anni, è considerato una truffa sportiva. La stampa britannica scrisse di tutto; i detrattori di Maradona, in Italia e altrove, continuano a citarlo ancora oggi. Quel gol non fu affatto accettato universalmente. Poi è diventato un mito per altri aspetti, ma bisogna contestualizzare l’epoca e l’episodio: era una partita di nazionale, non di campionato, giocata quattro anni dopo una guerra, letta come una rivincita geopolitica. Un fatto storico, non un episodio di campionato con VAR e trenta telecamere. Inoltre, all’epoca l’errore arbitrale era parte strutturale del sistema, la revisione tecnologica non esisteva. Una simulazione oggi non è folklore anni Ottanta: è il tentativo di raggirare la tecnologia, che nasce per garantire equità. E poi, citando Maradona, si finisce anche per intaccare il mito di un giocatore che in quella partita è passato alla storia non per quel gol, ma per quello successivo e per tutto il resto."

Lang è un rimpianto per il Napoli?
"No, nessun rimpianto. Anche se abbiamo questo ‘dono’: quando qualcuno va via, sembra sempre che succeda qualcosa per cui dobbiamo rimpiangerlo. Ngonge ha avuto le sue opportunità a Napoli e non le ha colte. Se trova un ambiente dove riesce a esprimersi meglio, mi fa piacere per il ragazzo e per il Napoli, che può non depauperare il capitale investito. Ma non c’è stato un errore di valutazione: semplicemente non si è inserito come doveva tra gli azzurri".


Maurizio Zaccone a Pausa Caffè
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