Zaccone: “Napoli-Milan? Concordo con De Bruyne. Futuro Lukaku? Non ho dubbi”
Maurizio Zaccone, giornalista e scrittore, è intervenuto a 'Sabato Azzurro su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Hai letto le parole di Kevin De Bruyne: ha detto che Napoli-Milan vale soprattutto per il secondo posto, anche se un pensiero al primo resta. Sei d’accordo? “Sì, è giusto ragionare per obiettivi. Prima si guarda a quello più vicino, poi eventualmente al successivo. Però è normale sognare: quando raggiungi un traguardo, vuoi andare oltre. Alla fine, però, ciò che conta davvero è vincere, anche in base ai risultati delle altre squadre”.
Sulle scelte di formazione, ti aspetti McTominay con De Bruyne e Anguissa al posto di Gilmour? “Sì, credo che la scelta sarà Anguissa a centrocampo. Quindi Anguissa con McTominay e De Bruyne alle spalle della punta”.
Possiamo dire che tornano i “Fab Four”? “Esatto, ed è anche un aspetto emotivo: il Napoli si sta ricomponendo dopo le difficoltà della stagione”.
De Bruyne ha parlato anche degli infortuni e del lavoro di Conte, definendolo “duro”. Pensi che giocatori esperti come lui o Lukaku possano risentirne? “No, un professionista deve lavorare e basta. Chi guadagna certi stipendi deve essere un esempio per gli altri. Le metodologie di Conte sono note in tutta Europa: possono essere dure, ma fanno parte del mestiere. Anzi, i giocatori più esperti devono trascinare il gruppo”.
Sul caso Lukaku, che idea ti sei fatto? “È difficile giudicare senza conoscere tutti i dettagli. Mi dispiace per come si è evoluta la situazione, perché è sempre stato un professionista serio. Però il Napoli deve fare scelte giuste anche dal punto di vista economico e progettuale”.
Un commento sulla situazione della Nazionale italiana? “Purtroppo il problema è profondo. Dopo tre Mondiali saltati, è evidente che serve una riforma strutturale del calcio italiano. Non bastano dimissioni o cambi di facciata”.
Chi arriva meglio a Napoli-Milan? “Direi il Napoli, anche se sarà una partita difficile. Io sogno una sconfitta dell’Inter per riaprire tutto, ma bisogna restare con i piedi per terra. Il Napoli è in crescita e sta dando continuità ai risultati”.
Temi di più i duelli a centrocampo o i calci piazzati? “I calci piazzati sono sempre stati un punto debole, ma qualcosa sta migliorando. Io però voglio soprattutto solidità difensiva: meno errori e più concretezza”.
Guardando al futuro, quali giocatori vedi ancora nel Napoli? “Sicuramente McTominay: è un punto fermo. Vorrei anche De Bruyne ancora un anno. Su Lukaku ho dubbi, mi sembra un rapporto a fine ciclo. Gli altri dipenderanno dal mercato e dalle opportunità”.
Il futuro dei giocatori dipende da Conte? E le voci sulla Nazionale? “Fino a un certo punto: il mercato lo fa la società. Su Conte, il passato dice che non resta a lungo, ma può sempre cambiare. Io credo nel suo terzo anno. Le voci sulla Nazionale lasciano il tempo che trovano”.
Questa stagione è stata condizionata dagli infortuni. C’è qualche responsabilità? “Gli infortuni hanno inciso tantissimo e rendono difficile ogni giudizio. Se ci sono responsabilità nella preparazione, vanno individuate. Ma giocare sempre con una formazione rimaneggiata impedisce di creare automatismi e continuità”.