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Atalanta asfaltata dal Bayern, Corsera critica Palladino: "Presuntuoso, tattica suicida"

di Arturo Minervini

Serata da dimenticare per l’Atalanta in Champions League. A Bergamo il Bayern Monaco domina e travolge i nerazzurri con un netto 6-1, in una partita che di fatto si è decisa già nei primi minuti. Il Corriere della Sera descrive la gara come una sfida senza storia, sottolineando la superiorità dei tedeschi fin dalle battute iniziali: “La festa è finita prima di cominciare. Palladino ha rischiato e ha perso. Una sola squadra in campo: il Bayern Monaco”.

La superiorità dei tedeschi è stata tale da permettere anche qualche scelta di gestione da parte dello staff tecnico: “i tedeschi, quasi in surplace, hanno dato una dimostrazione di forza impressionante, concedendosi il lusso di lasciare in panchina l’implacabile Kane e sino all’intervallo il talentuoso Musiala”.

La presunzione di Palladino

Secondo il Corriere della Sera, uno dei fattori decisivi è stato anche l’approccio tattico scelto dall’allenatore dell’Atalanta. Palladino ha deciso di cambiare sistema proprio nella gara più importante, optando per una soluzione poco abituale: “una specie di 4-4-2 con il doppio centravanti e l’ordine di giocare uomo contro uomo in ogni zona del campo”. Una scelta che, secondo il quotidiano, si è rivelata un errore. L’analisi è molto netta: “una tattica suicida. Palladino è giovane e bravo, ma stavolta ha peccato di presunzione”.


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