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Corbo: "Cinque punti in sospeso sul futuro del Napoli"

di Arturo Minervini

La qualificazione in Champions League è considerata decisiva: garantirebbe tra i 60 e i 70 milioni di euro, risorse fondamentali per ringiovanire una rosa avanti con l’età e con pochi giocatori di alto valore di mercato, come il 23enne Hojlund e McTominay. Lo scrive Antonio Corbo nell'edizione odierna di Repubblica, spiegando come il monte ingaggi resta molto elevato, intorno ai 150 milioni, e secondo uno studio di Fabrizio Vettosi la situazione economica ricorda quella del post Ancelotti, con una perdita operativa netta di 106 milioni, attenuata solo dai 75 incassati per la cessione di Osimhen.

Sul mercato, dopo 300 milioni di uscite e 26 acquisti in due anni, la linea sarà più restrittiva: profili giovani e stipendi sostenibili. Già a gennaio sono arrivati solo due giovani, scelti da Manna e ratificati dal presidente. Conte dovrà adattarsi a questi paletti.

C’è poi il tema infortuni: gli stop di Lukaku, De Bruyne, Anguissa e Rrahmani, oltre a quelli di altri come Neres, impongono una riflessione anche in vista della prossima stagione, per evitare ricadute.

La società osserva anche eventuali segnali di stanchezza o insofferenza nello spogliatoio. I tanti infortuni e l’avvicinarsi del Mondiale preoccupano diversi giocatori, in particolare Lobotka e McTominay. Infine pesano i maxi ingaggi di Lukaku e De Bruyne: senza alternative concrete, il loro futuro è legato ai risultati sottolinea Corbo.


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