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Fedele: "Nel secondo tempo c'è stato un atto di presunzione tattica di Conte"

di Arturo Minervini

L’Atalanta era annullata, schiacciata, quasi sorpresa dall’intensità azzurra. Poi, l’intervallo ha cambiato il copione. Così scrive Enrico Fedele nel suo editoriale per il quotidiano Il Roma: "Nella ripresa il Napoli è scomparso sul piano fisico prima ancora che tattico. La squadra si è allungata, le distanze sono diventate enormi, il centrocampo non ha più retto l’urto. E qui il banco degli imputati, inevitabilmente, è occupato da Antonio Conte.

L’inserimento di Politano a mezzo servizio, Vergara spostato a sinistra in una posizione avanzata, Alisson sulla fascia con Spinazzola di supporto, Holjund lasciato riferimento offensivo: scelte che hanno finito per scomporre l’equilibrio invece di consolidarlo. Invece di difendere un pareggio prezioso, il Napoli ha scelto di alzare il baricentro senza avere più benzina nel serbatoio. È stato un atto di presunzione tattica, non sostenuto dalla condizione atletica".


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