Ferlaino minacciato da una pistola: l'incredibile storia dell'acquisto di “Mister Due Miliardi”
Addio a Beppe Savoldi. L’ex attaccante di Napoli, Bologna e Atalanta si è spento ieri all’età di 79 anni, lasciando un segno indelebile nel calcio italiano tra gli anni ’60 e ’70. A ricordarlo è oggi il quotidiano La Repubblica, che ripercorre il celebre e travagliato trasferimento dal Bologna al Napoli, voluto da Corrado Ferlaino, per la cifra record di 2 miliardi di lire. Un’operazione che valse a Savoldi il soprannome di “Mister Due Miliardi”, rendendolo all’epoca il calciatore più pagato di sempre.
La città di Napoli si divise: da un lato 75mila abbonamenti allo stadio San Paolo, dall’altro forti proteste sociali, con i sindacati che sottolineavano come quella cifra avrebbe potuto coprire gli stipendi arretrati dei netturbini. "Per Beppe si affrontano in una camera dell’Hotel Principe & Piemonte i due presidenti. Corrado Ferlaino sa che Luciano Conti, elettricista e poi industriale bolognese del quartiere Cirenaica, è armato. Almeno intravvede un revolver sotto la cintura quando gli chiede un incontro da soli.
Ferlaino fa prima accomodare nel bagno il giornalista Romolo Acampora autore poi dello scoop, ed il dirigente delle giovanil Tullio Conte, per tutti il Conte Tullio. C’era già una scrittura firmata. Savoldi al Napoli per 1.4 miliardi e la cessione di Clerici e la comproprietà di Rampanti. Conti alza la voce: «Ridammi quella carta. Che me faccio dei soldi, chi mi dà un altro Savoldi? Devi darmela». Quella pistola forse non era spuntata per caso. Ferlaino ingoia la paura: «Mi avevano detto che minacciano a Bologna di uccidere tua figlia. Non è vero». Come da un finale di “Scherzi a parte” si apre la porta del bagno. Ferlaino dà il contratto ad Acampora e Tullio Conte. «Questo tenetelo voi». Lo porteranno nella cassaforte dell’hotel all’1.22 del 9 luglio 1975".