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Futuro Conte, Repubblica: "Rapporto con Adl è ora più maturo"

di Arturo Minervini

Il futuro del Napoli si muove tra silenzi, frasi pesate e scenari ancora da decifrare. È questa la chiave di lettura proposta da Repubblica, che prova ad andare oltre il campo e a interrogarsi sugli equilibri tra Aurelio De Laurentiis e Antonio Conte.

“Ci sono due modi di leggere il futuro del Napoli. Forse troppi”, scrive il quotidiano, indicando subito le due piste principali. La prima riguarda “l’ostinato silenzio di Aurelio De Laurentiis”, un atteggiamento che inevitabilmente alimenta interpretazioni e retroscena. La seconda chiama in causa direttamente Conte e quella frase pronunciata nei giorni scorsi: “Ho ancora un anno di contratto”.

Come ricorda Repubblica, l’accordo tra presidente e allenatore scade il 30 giugno 2027, ma è lo stesso contratto che “presidente e allenatore decisero di risolvere nel giro di due sere di maggio”, in un clima emotivo che non superò l’onda lunga della festa scudetto sul Lungomare, davanti a 350 mila tifosi. Fu stabilito un periodo di riflessione, con Conte che si mosse tra Torino e Ischia prima di scrivere un nuovo capitolo della storia azzurra.

“A che punto è il libro dei loro sogni?”, si chiede il quotidiano. Una domanda che resta sospesa, anche se – si legge ancora – “il rapporto sembra diverso”. Più maturo, forse più consapevole delle difficoltà che attendono il club.


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