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Imprevisto a Copenaghen: due ore di ritardo aereo, rientro all'alba e ore di sonno perse

di Fabio Tarantino

La trasferta danese del Napoli si è trasformata in una maratona notturna degna di un romanzo d'avventura, con la squadra costretta a rientrare a casa all'alba dopo una serie di contrattempi surreali. L'ultimo capitolo di una stagione che sembra perseguitata da una scia di sfortuna, tra infortuni e disavventure logistiche.

Gli azzurri si sono ritrovati bloccati all'aeroporto di Kastrup per oltre due ore e mezza. Il motivo? Un guasto alla scaletta d'accesso dell'aereo, rimasta incastrata al portellone e impossibile da staccare. Decollo rinviato di ora in ora, fino a sfiorare le 4 del mattino, con la partita conclusa da poco prima delle 23. A rivelare il retroscena è il Corriere dello Sport.

Il risultato è stato un rientro a Capodichino intorno alle 6.10, con ore di sonno perse il giorno di riposo praticamente bruciato. Un dettaglio tutt'altro che secondario, considerando che domenica il Napoli sarà di nuovo in viaggio, destinazione Torino, per la sfida con la Juventus. 


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