L'editoriale di Zazzaroni: "Chivu ora è un guru solo perché primo. E Conte il provocatore..."
Anche la sfida tra Chivu e Conte che, in caso di successo del primo, potrebbe addirittura chiudere il discorso scudetto con quattro mesi d’anticipo (e non esagero), viene trattata dal punto di vista del linguaggio dei tecnici, scrive in un fondo il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, raccontando di come vengono raccontati i due allenatori: "E allora Cristian diventa il nuovo guru, mentre Antonio resta una sorta di provocatore figlio di un’altra epoca, un soggetto polemico-funzionale, un’eccellenza del chiagni e fotti. Il campo arriva dopo: spesso, sempre.
Chivu viene indicato come esempio da seguire (e ci sta) ma solo perché è primo in classifica, con merito e dopo aver migliorato una squadra che sembrava già superiore alle altre. E quasi certamente lo era. I difetti sono invece attribuiti tutti a Conte: è il solito accumulatore di alibi - sibilano i paraguru -, e li diffonde, una volta gli infortuni, un’altra l’arbitro, un’altra ancora la società che percorre una strada parallela alla sua. Chi non sopporta Conte si pensa migliore di lui. Solo che Conte sa vincere; solo che è bravissimo e conosce i sistemi e il sistema, mentre molti di noi - esclusi i presenti... - sono destinati alla mediocrità".