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McTominay sulle simulazioni: "Calcio troppo soft, ora ad ogni tocco c'è il giallo"

di Arturo Minervini

Scott McTominay e le simulazioni, tema di grande attualità in questo momento. Lo scozzese ne parla ai microfoni del Corriere dello Sport.

 Cinque anni fa fosti criticato perché difendevi troppo.  
"È vero... Le critiche fanno parte del calcio, l’ho sempre saputo e non mi sono mai offeso. Fa parte del lavoro dei giornalisti, dei media, dei social... è normale. Però non influiscono sul modo in cui gioco o su come vedo la partita. Non mi fanno star sveglio la notte. Il giudizio della gente è importante, ma le parole che contano realmente sono quelle dell’allenatore: se giochi e stai facendo ciò che lui ritiene sia giusto, sei a posto". 

 Le simulazioni sono tornate a essere un tema di strettissima attualità. C’è chi le considera parte del gioco e chi invece non le accetta proprio. 
"Io penso che il calcio stia diventando soft, morbido. Alcune decisioni sono molto, troppo tenere. Non ero abituato a questo tipo di sensazioni quando ero un ragazzino: ci insegnavano a contrastare onestamente e con forza. Ora il minimo tocco può portare a un cartellino giallo... Non tocca a me trarre le conclusioni, ma trovo che ci sia troppa attenzione, una sensibilità eccessiva". 
 


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