Progetto nuovo Stadio, Cds: "Acceleratore fondamentale ma può anche diventare zavorra..."
Con il Comune, è storia nota, non c’è accordo sul Maradona, tanto che le istituzioni stanno seguendo da sole la riqualificazione in vista dell’Europeo 2032 mentre il Napoli guarda altrove. La questione stadio tiene banco sull'edizione odierna del Corriere dello Sport: "De Laurentiis ha prima puntato sull’area del Caramanico, trovando l’opposizione delle istituzioni stesse e dei commercianti della zona, e ora sta valutando quella dell’ex raffineria Q8 a San Giovanni a Teduccio. Nulla di certo, per il momento. Però ipotesi che testimoniano la consapevolezza della necessità: il progetto stadio è un acceleratore fondamentale ma può anche diventare una zavorra inesorabile".
L'allarme di Tommaso Bianchini
«Il Napoli, senza uno stadio di proprietà, perde più o meno settanta milioni», ha dichiarato a più riprese il dg dell’Area Business Tommaso Bianchini. «Penso agli SkyBox, ai posti corporate, a esperienze immersive con tour dedicati ai tifosi ma anche a un food and beverage più accurato, agli store ed altre attività che renderebbero l’impianto costantemente vivibile. Finora il club sta facendo miracoli con grandi risultati legati al brand, ma a un certo punto la crescita si fermerà: il Napoli ha bisogno di uno stadio per restare competitivo». Una fotografia della realtà.