Restyling Maradona, Cdm: "Uefa vuole richieste congiunte Comune-Club, ma ADL..."
Ore e giorni di attesa e decisivi per il futuro dello stadio Maradona in chiave restyling e per la candidatura di Napoli città per Euro 2032. Ne parla il Corriere del Mezzogiorno oggi in edicola.
"Con i soldi della Regione, il Comune comincerà i lavori di riapertura del terzo anello — alla fine di questo campionato, non prima —, effettuerà interventi di consolidamento e di efficientamento energetico dello stadio. Il piano completo prevede una ristrutturazione «modulare», cioè, più incisiva, con l’allungamento degli spalti del secondo anello fin oltre il selciato e l’eliminazione della pista di atletica; oppure più soft e meno costosa, nel caso in cui — come pare — il Napoli non intenda far parte del progetto e quindi lo stadio possa servire in futuro solo per gli eventi e i concerti.
L’Uefa, però, a quanto pare, nei parametri che applica privilegia candidature che arrivino con «richiesta congiunta» e con «parità di intenti» tra proprietario dello stadio, cioè il Comune; e l’utilizzatore, in questo caso il Calcio Napoli, che ha però un accordo per l’uso del Maradona fino al 2028. E De Laurentiis, al momento, è intenzionato a costruire uno stadio altrove.
Il Comune, chiaramente, punta su molte altre cose per convincere l’Uefa a scegliere Napoli — per gli Europei, comunque, si giocherebbero al massimo tre partite al Maradona —. Nel dossier inviato a Nyon, oltre che su uno stadio comunque ristrutturato, con 2000 parcheggi esterni e quelli sotterranei riaperti, il sindaco pone l’accento sulla rete di trasporti, sul fatto di aver un aeroporto in città; sull’enorme ricettività; sul clima e sul fatto che Fuorigrotta goda di infrastrutture difficilmente riscontrabili altrove. Basterà?".