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Summit ADL-Conte: sul tavolo il futuro dell'allenatore, gli infortuni e le 162 partite saltate

di Daniele Rodia

Al termine della stagione Aurelio De Laurentiis e Antonio Conte si siederanno allo stesso tavolo per fare il punto su tutto. Il summit è già annunciato e l'agenda è fitta di argomenti. Il nodo principale riguarda il contratto del tecnico salentino, in scadenza tra una sola stagione, con le voci di un possibile approdo sulla panchina della Nazionale italiana che continuano a circolare con insistenza. La Gazzetta dello Sport dedica ampio spazio all'incontro, sottolineando come il faccia a faccia tra presidente e allenatore sarà decisivo per capire quale direzione prenderà il Napoli nella prossima stagione.

Infortuni Napoli 2025-26: 162 partite in emergenza, Conte spiegherà le ragioni a De Laurentiis

Uno dei temi che peserà di più nel confronto tra De Laurentiis e Conte è quello degli infortuni. Secondo la Gazzetta dello Sport, nel corso di questa stagione il Napoli ha disputato ben 162 partite con almeno un giocatore ai box, un dato che il quotidiano definisce tutt'altro che trascurabile. La rosa azzurra è stata praticamente dimezzata in più frangenti, costringendo Conte a lavorare con organici ridotti per settimane intere. Nel summit il tecnico proverà a illustrare al presidente le proprie ragioni su una problematica che lo stesso allenatore ha ammesso di aver analizzato anche in chiave autocritica nel corso della stagione.

Conte e lo staff medico del Napoli: le tensioni di stagione e il nodo da risolvere in vista del futuro

Il capitolo infortuni porta con sé anche una coda di tensione che non è passata inosservata: nel corso della stagione Conte aveva puntato il dito pubblicamente contro lo staff medico del club, un gesto che la Gazzetta dello Sport definisce inopportuno e che lo stesso allenatore ha successivamente metabolizzato con una riflessione più profonda su quanto accaduto. Quel momento rimane un nodo da sciogliere nel rapporto con la società, e il summit di fine stagione sarà l'occasione giusta per chiarire posizioni, responsabilità e strategie future sulla gestione atletica della rosa, in vista di una nuova stagione che il Napoli vuole affrontare con meno fragilità fisiche.


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