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A fari spenti…ma con le idee chiare

di Bruno Gaipa

Prosegue nell’apparente calma il mercato del Napoli. Dopo gli annunciati (e non ancora ufficializzati, ma lo saranno dopo il 30/06/2009) Quagliarella, Campanagnaro, Cigarini e De Ceglie il Napoli sta cercando di portare a termine altre due importanti trattative: quella del portiere e quella di un altro attaccante.
Si segue la pista di Pandev, che sarebbe un gran colpo di mercato per il valore del giocatore, ormai ex Lazio, che andrebbe a costruire un tridente da sogno con Quaglia e Pocho. Inutile dirlo che Napoli tutta impazzisce al sol pensiero. Anche se la pista Di Natale non è del tutto esclusa, iniziano a spuntare anche altri nomi, non italiani, a conferma del fatto che Pierpaolo Marino le sta studiando e valutando tutte per mettere a segno il colpo giusto. Fin qui, dovessero essere ufficializzati i quattro colpi annunciati dovrebbe scattare l’applauso generale per la tempestività (che gli è consueta) con cui ha strappato gli acquisti alla concorrenza.
Argomento portiere: qui il punto è che non si sa ancora cosa fare di Navarro. Il portierone argentino ha dimostrato di avere tantissime qualità positive ma di avere bisogno di continuità d’impiego per fare le cosiddette “ossa” nel campionato italiano e allora una destinazione nostrana in cui esercitasse il ruolo di titolare potrebbe essere la migliore soluzione per farlo crescere e magari ritornare con più accademia. Iezzo sta bene e su questo c’è certezza. Ciò che non si riesce ancora a capire e quanto Donadoni voglia affidare a lui le chiavi dell’estrema difesa partenopea. In tal caso basterebbe un buon secondo portiere. Tuttavia, anche se l’anno prossimo non ci sono competizioni europee, l’esperienza sfortunata di quest’anno in quel reparto induce ad investire senza fare troppi calcoli: bisogna avere 3 portieri, di cui due già pronti per la A.
Per il resto la fisionomia è delineata. Quello che si sta costruendo è un Napoli duttile tatticamente che dovrà fare della sua imprevedibilità l’arma letale. Passare da un 3-5-2 di partenza ad un 3-4-1-2 oppure un 3-4-3, senza che l’avversario ne prenda le contromisure.
Tra poco più di due settimane scatta la nuova stagione e per quel che s’è ne può arguire finora, la società ha capito gli errori e non intende ripeterli. Un ottimo presupposto per una stagione che dovrà riscattare lo scetticismo dei sapientoni e riportare nell’ambiente azzurro fiducia e passione!
 


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