Elfsborg - Napoli, le pagelle
De Sanctis 6,5. Quasi mai impegnato nel primo tempo, mostra i suoi riflessi a Keene che ci prova dal limite. Letture d’anticipo di alta scuola sulle palle tagliate.
Grava: 7. Veloce in anticipo, arcigno in pressione, diligente quando scala per vie centrali. Sovrasta il gigante Avdic che raramente riesce a metterlo in ambasce quando si aggira dalle sue parti.
Cannavaro: 6,5. Ordinato nel dettare i tempi dalle retrovie, all’occorrenza si sgancia in proiezione offensiva. Talvolta in difficoltà sulle palle inattive, soffre a tratti la possanza di Avdic.
Aronica: 6.5. Nessuna sbavatura per il centrale palermitano. Si alterna sapientemente con Cannavaro nell’accompagnare l’azione in fase di possesso.
Maggio: 6. Condizione fisica eccellente per il laterale della nazionale nella prima frazione. Notevole la spinta a tutta fascia. Dal 55’ Zuniga: 6. Si trova a suo agio sulla corsia di destra, ma quando entra la partita non ha particolari tensioni nervose. Bravo ad accentrarsi, offre un assist in verticale a Cavani. Agisce da seconda punta dopo l’uscita di Lavezzi.
Gargano: 7. E’ il centrocampista che vorremmo sempre vedere: ringhia, recupera, riparte e regala passaggi semplici e concreti come nell’azione del primo gol. Un turbo per tutto l’arco della partita.
Pazienza: 6. Nonostante una forma fisica non ancora al top, è una diga costruita con cuore e grinta. Qualche tocco di fino impreziosisce una gara di sostanza.
Dossena: 6. Parte bene con sgroppate che bruciano l’erba come la rasoiata a fil di palo nei primi minuti. Cala con il passare del tempo, ma tatticamente i movimenti sono quelli giusti … In attesa dello scatto dei tempi migliori.
Hamsik: 7 . E’ nota la sua capacità di entrare in condizione sin da subito: un piacere vederlo nel suo ondeggiare tra le due trequarti, favorito dai continui movimenti dei compagni negli ingranaggi offensivi. Una pennellata d’autore consente a Cavani di raddoppiare. Dal 63’ Blasi: 6. Una dose di energia per arginare sul nascere un eventuale forcing dei locali. Poco impegnato, ma la presa sulla gara è quella giusta.
Lavezzi: 7. Delizia gli occhi dei tifosi con serpentine e affondi a velocità super, conforta Mazzarri con preziosi ripiegamenti in fase di non possesso. In notevole evoluzione tecnico-tattica. Dal 72’ Campagnaro: 6. Il momento era opportuno per verificarne la condizione dopo l’infortunio. Solido e deciso, prova l’affondo nell’inconsueta versione da vice-Maggio.
Cavani: 8 – IL MIGLIORE. Impatto devastante nella prima da titolare. In meno di dieci minuti archivia la pratica svedese con una doppietta da vero fuoriclasse: diagonale impietoso e schiacciata di testa ad incrociare da freddo cecchino. Al 90’ è ancora lì a dimenarsi a tutto campo guadagnandosi falli e l’ammirazione dei tifosi.
Mazzarri: 7. Napoli sciolto e autoritario rispetto all’andata. Gli azzurri, padroni della striscia centrale di campo, soffrono talvolta i raddoppi sugli esterni. I movimenti dalla cintola in su disorientano la retroguardia svedese e valorizzano le doti complessive di Hamsik. A risultato acquisto, sapiente la gestione dei cambi in vista di Firenze.
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