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Il calcio mercato del Napoli in cifre

di Vincenzo Perrella

Walter Mazzarri aveva detto: “La mia rosa ideale deve essere di 18 elementi, ma se ci qualifichiamo per l’Europa League, al massimo ne vorrò 24, ossia 2 per ogni ruolo”. Ed eccolo accontentato. C’è stato un momento in cui al ritiro estivo del Napoli ha partecipato una folla incontrollata di giocatori (in totale 37!), tra quelli che Mazzarri riteneva indispensabili, conditi da alcuni giovani frizzanti della primavera e purtroppo anche da quelli in esubero che sul mercato non li piazzi, se non partecipi al pagamento del loro stipendio. Dall’inizio del mercato è cominciata la scrematura dei circa 40 calciatori iniziali (compresi giovani, quali Insigne, Liccardo, Maiello, Diana e Liccardo). E dire che fortunatamente Calaiò e Contini non sono rientrati dai prestiti di Siena e Saragozza, perché sono stati ceduti! Per il resto, ci sono state 3 cessioni per rescissione del contratto (Navarro, Zalayeta e De Zerbi, anche se solo quest’ultimo è andato in ritiro col Napoli), 2 cessioni definitive (Bogliacino e Pià), 8 cessioni in prestito con diritto di riscatto per i club che li hanno ingaggiati per la stagione 2010-2011 (Quagliarella, Dalla Bona, Datolo, Rinaudo, Denis, Hoffer, Amodio e Cigarini) e 4 cessioni in prestito secco a compagini di Lega Pro (Ciano, Diana, Liccardo ed Insigne): totale 17 calciatori in uscita. In entrata invece sono arrivati Cribari, Yebda, Sosa, Cavani, Lucarelli e Dumitru, nonché il ritorno di Blasi dal prestito al Palermo, che vanno ad unirsi ai confermatissimi De Sanctis, Iezzo, Gianello, Campagnaro, Cannavaro, Grava, Santacroce, Aronica, Maggio, Gargano, Dossena, Zuniga, Pazienza, Vitale, Hamsik e Lavezzi, più il giovane Maiello (unico superstite dei 5 primavera che erano partiti per Folgaria). La rosa azzurra giunge così a 26 giocatori, con le 2 mancate cessioni di Rullo e Bucchi, per i quali sarà prevista la rescissione del contratto a breve. Dopodiché, il tecnico livornese avrà a disposizione la tanto sospirata rosa di 24 elementi che dovrà affrontare le 38 giornate di campionato, le sicure 6 partite (e si spera che il numero possa aumentare) del girone di Europa League ed 1 (anche qui si spera che il numero possa aumentare) di Coppa Italia: minimo 45 partite certe previste dal calendario, senza tenere conto che nel Napoli figurano dei nazionali che andranno su e giù per il globo a giocare con le proprie nazionali.

Insomma, il materiale umano c’è. Ora sta a Walter Mazzarri, al suo staff e ai calciatori stessi fornire il loro indispensabile contributo affinché i programmi ambiziosi del presidente De Laurentiis (coadiuvato dal DS Bigon e dal DG Fassone) divengano realtà.

Un’ultima annotazione riguarda l’aspetto finanziario: tra le entrate e le uscite, secondo molti, il saldo finale è in favore del Napoli per 2,5 milioni di Euro. Anche stavolta il bilancio è salvo! Ora tocca al bilancio dei risultati essere favorevole!
 


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