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Pelillo...nell'uovo - Lavezzi li stanca, Cavani li stronca

di Marcello Pelillo

E' tornato il Napoli. Arriva l'avversario blasonato e gli azzurri in pochi giorni ritrovano gli stimoli e le giuste motivazioni per giocare come sanno. Un ritornello già visto in passato e che sembrava cancellato dalle capacità motivazionali di Mazzarri. L'incontro di ieri valeva un pezzo di stagione per due motivi. A Napoli mancano trofei dai tempi d'oro di Maradona e bisogna pur ritornare ad alzare una coppa. In semifinale poi, gli azzurri se la vedranno con il Siena che rende la strada per Roma e per l'Europa non proprio impossibile. In tal caso gli stimoli non dovrebbero mancare come invece è accaduto pochi giorni fa affrontando i senesi. A prescindere dalle difficoltà tattiche che si incontrano con le squadre ermetiche, in Toscana si sono visti anche tanti errori individuali. Questione di testa, di concentrazione, di ritmo. Quello che non è mancato ieri e che ha messo in seria difficoltà l'Inter di Ranieri. L'allenatore romano non riesce proprio a farla franca contro il Napoli e non solo al San Paolo. Ieri si è rivisto anche il vero Lavezzi, quello che tiene costantemente in apprensione gli avversari, costretti spesso al fallo. L'argentino quando è in serata riesce a tenere alto il ritmo della gara per molti minuti, ma ieri non era il solo. I difensori erano finalmente concentrati con Cannavaro su tutti, e perfino Inler e Hamsik, decisamente in ombra nelle ultime gare, sembravano più svegli. Gargano è tornato a percorrere chilometri e recuperar palloni senza sosta facendo addirittura irritare Sneijder. In un Napoli così sveglio e scalpitante sembrava non essere al meglio Cavani, almeno nella prima frazione. L'uruguaiano non si è fatto trovare sempre pronto in area come suo solito nel primo tempo, dimostrando ancora una volta che il Napoli ha bisogno di tutti per portare a casa i risultati. Nella ripresa, mentre calava Lavezzi, che non ha ancora i 90' nelle gambe, entrava in campo il vero Matador , l'uomo della concretezza. Due giocate in area ed è finita ancora male per Ranieri. Il probabile gioco delle compensazioni ha negato un rigore a Milito ma anche Sneijder se l'è cavata egregiamente dopo soli 30' per il brutto intervento su Gargano. Il Napoli ha decisamente meritato la vittoria mettendo alle corde l'Inter delle sette vittorie consecutive. I ritardi accumulati all'inizio del torneo pesano e rendono importante più che mai la coppa Italia. La lotta in campionato per i posti in Europa è aperta ad ogni risultato. Cinque squadre per tre posizioni e tutto può accadere...


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