Sulla panchina azzurra arriva il vero leader
Fonte: di Peppe Giannotti
SVOLTA STORICA al Napoli, a bordo campo al San Paolo non si era MAI vista una guida così esperta ed abituata ai SUCCESSI FINALI, sarà un bene o un boomerang?
Essere catapultato dai freddi e bui pub inglesi alle affollate e chiassose pizzerie del Vesuvio può essere traumatico per chiunque, ma Rafa da me battezzato (per il suo palmares) RAueFA Benitez sa il fatto suo in termini di gustatore culinario vista la sua stazza. Non vedremo più il capello impomatato del Walter, ai microfoni ci sarà un uomo sorridente e disponibile anche quando perderà, la differenza sarà solo un forte rossore in volto per la stizza della sconfitta, ma guai a provocarlo. Lui parla tante lingue, tra cui la nostra, ma per lo sforzo di farsi capire non userà mezzi termini per dire quello che pensa. Ricordate le frecciate quando era alla corte di Moratti? Che destino, ora all’Inter c’è proprio l’ex timoniere azzurro che se potesse si porterebbe via mezzo Napoli, e non si fa caro Mazzarri, ci hai messo meno di una settimana per decidere che fare della tua carriera, ed ora elenchi i nomi di alcuni ragazzi che hanno fatto felice la platea partenopea e arricchito le tue tasche, NON SI FA! Prova a vincere uno scudetto sabbatico poi ne parliamo!
Ma Vi rendete conto amici del portale azzurro, arriva un allenatore che ha appena vinto l’ex coppa Uefa, ovvero quella competizione che se potesse Aurelio la BRUCEREBBE, lui la odia, è inutile, si guadagna poco, tutto tempo sprecato. Ed ora si ritrova l’allenatore che l’ha appena alzata con la squadra che l’anno prima, dico anno prima aveva vinto la Champions? Ma siamo impazziti? E le motivazioni? Come lo motivi un Napoli che vince la Champions e poi si dedica alla “coppa di riserva”? MENO MALE che qui siamo ancora lontani da cose per noi inspiegabili, e dunque chissà, la voglia non manca, e Benitez dovrà trasformare una certa mentalità, ci divertiremo o ci nasconderemo?
Benitez arrivò a Milano (sponda Inter) dopo un triplete che provocò indigestione a tutto l’ambiente, eppure dimostrò la sua severità e praticità, ma Moratti era in un delirio di Onnipotenza, era il Re dello Stivale, in cima all’Europa, se fosse comparso all’epoca uno Stramaccioni (che doveva riportare oggi la sua Inter a buoni livelli) non gli avrebbe neanche dato le chiavi della sauna! Erano tutti intoccabili i suoi gioielli, stipendi che salivano come lo spread, a Rafa non andava bene, lui aveva già individuato chi poteva reggere e chi no, chi aveva ancora muscoli sani e non si era montato la testa. RISULTATO? Andò via….
Cosa farà dunque alla corte di Aurelio? Riuscirà ad individuare chi ancora si sente da Napoli? Chi avrà la mente per lottare ad alti e altri livelli? La direttiva sembra essere l’Europa, e lo spagnolo indica nomi a lui conosciuti, anche difensori, ma che non hanno mai calcato i nostri campi, saranno plasmati in tempo? Napoli sa aspettare, ma l’impatto non dovrà essere traumatico, avere la certezza di un Cavani lì davanti ammorbidisce tanto le cose, il cambio modulo farà muovere il Napoli in modo più offensivo, ma di certo non troverà le morbide difese inglesi, sarà un puzzle da costruire con pazienza, fin dove Aurelio vorrà mettere becco. Potremo vedere un Napoli dai tanti nomi stranieri (mai visti in Italia) o le direttive sugli Astori o i Naingoolan, gli Ogbonna diventerà realtà?
E’ un Napoli che con l’arrivo di Benitez è corteggiato da sponsor prestigiosi, cresce dunque la responsabilità di allestire una squadra competitiva ma UMANA, ovvero che non perda di vista la realtà, che non sbandi ma che abbia l’umiltà e la costanza di arrivare a concreti risultati attraverso l’impegno quotidiano, la bacheca piange, troppi gli anni di attesa, se un nuovo ciclo sta per cominciare anche i media (stampa, tv, internet) che sono vicini al Napoli devono essere uniti, meno urlatori, meno consigli tanto per…Il Napoli si appresta a fare la sua seconda Champions in uno stadio vetusto, sotto il costante controllo degli ispettori Uefa, che lo vogliono mandare in Sicilia ! Mentre all’estero lo spettacolo inizia già dal tappeto verde, ma la forza di Napoli e dei napoletani è proprio questa.
Chi si è inventato l’URLO in diretta “the champions….” alla fine della canzoncina provocando il celebre “fridd n’guoll” al pubblico stesso e agli atleti in campo? E così come di incanto (i bagni indecenti, il parcheggio sotterraneo mai usato, l’acqua che gocciola ecc.) tutto scomparso come di incanto, basterà anche questa volta?