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Che brutta Lazio a Torino! D’Aversa risolleva i granata con gli ex Napoli

di Antonio Noto

Una Lazio spenta e senz’anima cade a Torino alla prima di Roberto D'Aversa sulla panchina del Torino. L’effetto del nuovo tecnico si vede subito: più abnegazione, più ordine e un successo netto per 2-0 che vale oro nella corsa salvezza, con i granata ora a +6 sulla zona retrocessione. Serata amara invece per la squadra di Maurizio Sarri, apparsa confusa e poco reattiva fin dai primi minuti. Clima surreale all’Olimpico Grande Torino tra divieto di trasferta per i tifosi laziali e sciopero della Maratona in contestazione contro il presidente Urbano Cairo.

In campo, ritmi bassi e tanti errori tecnici, finché Giovanni Simeone non rompe l’equilibrio con il solito fiuto da rapace: anticipo su Luca Pellegrini e Ivan Provedel per l’1-0, decimo centro in carriera contro i biancocelesti. La Lazio prova a reagire con Mattia Zaccagni e Belahyane, ma la difesa granata regge fino all’intervallo. Nella ripresa il Toro rientra con maggiore convinzione e trova il raddoppio al 53’: cross perfetto di Obrador e colpo di testa vincente di Duván Zapata, che torna al gol dopo mesi. È il colpo che manda in blackout la Lazio, incapace di reagire con lucidità nonostante gli ingressi di Dele-Bashiru e Noslin. Nel finale, un tentativo di Alessio Romagnoli costringe Paleari alla grande parata, ma è troppo tardi: il Torino conquista un clean sheet prezioso e tre punti fondamentali, mentre la Lazio scivola ancora più lontano dalla zona Europa e si prepara a giocarsi tutto in Coppa Italia contro l’Atalanta BC.


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