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Corvino annuncia l’addio al Lecce: “Mi fermo qui, lascio uno dei club più in salute d'Europa”

di Francesco Carbone
Fonte: ANSA

(ANSA) - LECCE, 03 GIU - Una lunga storia d'amore a tinte giallorosse che, come tutte quelle più avvincenti, inevitabilmente arriva a una fine. Si chiude oggi la corsa di Pantaleo Corvino alla guida di responsabile area tecnica del Lecce. Non un semplice e freddo comunicato, consuetudine in questi casi, ma una conferenza stampa, una novità per questo mondo, assieme al presidente del club Saverio Sticchi Damiani, per spiegare le ragioni di questo stop. Corvino in apertura sgombra il campo da qualsiasi allusione legata alla sua decisione: "Non è facile per me oggi essere qui - dichiara -, 13 anni di una storia d'amore lunga, che non può essere raccontata in pochi minuti. Io e mio figlio siamo stati chiamati in causa in un'inchiesta sul sistema calcio: abbiamo la coscienza pulita e quella storia non è certo coincisa con la mia decisione di fermarmi". Poi chiarisce: "Avevo un sogno e l'ho realizzato: diventare il direttore sportivo del Lecce, ed oggi sono qui a spiegare il motivo per il quale sto infrangendo questo sogno - prosegue - .

Al presidente ho detto di essere stanco. Ci sono dei momenti nella vita in cui ti rendi conto di dover fermare la corsa. Le motivazioni non mi mancano, ma ho bisogno di tirare il fiato. Sono stati sei anni bellissimi, straordinari: abbiamo fatto qualcosa di folle in questo periodo. La ferita più grande è stata la scomparsa di Graziano Fiorita, fisioterapista del club, che consideravo un mio figlio". Uno stop a tempo: "La passione ce l'ho ancora, ma se non ho le forze devo fermarmi - chiarisce - . Dispiace perché avrei voluto dare ancora qualcosa al Lecce, ma il Lecce non può aspettarmi. Non so quanto tempo ci vorrà per recuperare, ma voglio vincere altre corse: mi sento ancora un cavallo di razza. Non voglio morire in casa, i cavalli di razza muoiono in pista". Per un attimo ritorna con la mente a quanto fatto sotto la sua guida: "Anche il prossimo anno di Serie A del Lecce sento mio - prosegue Corvino - . Complessivamente qui ho fatto quattro anni di B, vincendola tre volte, e undici anni di A. I tifosi hanno gioito per la conquista di otto titoli livello giovanile, soprattutto per lo scudetto della Primavera. Con il presidente Sticchi Damiani sono stati sei anni straordinari, volevamo che il nostro territorio emergesse, lo abbiamo tutelato e protetto. Lascio uno dei club più in salute d'Europa". (ANSA).


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