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Il Verona si arrende al 92': Pellegrino stende l'Hellas e rilancia il Parma

di Antonio Noto

Serve il “Parma time” al Parma di Cuesta per piegare l’Hellas Verona guidato da Sammarco in una gara rocambolesca, decisa soltanto nei minuti di recupero. Al Tardini finisce 2-1, un successo che vale una fetta importante di salvezza per i ducali, ora saliti a quota 29 punti. La partita si mette subito in discesa per i padroni di casa grazie al sinistro potente di Bernabè dopo appena quattro minuti, conclusione che sorprende Montipò. Poco dopo l’Hellas resta in dieci per l’espulsione di Orban, punito dall’arbitro Pairetto per un insulto seguito a un mancato fischio. Il Parma prende il controllo del match e sfiora più volte il raddoppio con Strefezza e Britschgi, ma senza trovare il colpo del ko. Così, quasi contro l’inerzia della gara, arriva l’episodio che riapre tutto: Bowie conquista un rigore dopo un contatto con Circati e Harroui dal dischetto firma l’1-1.

Nella ripresa si gioca quasi esclusivamente nella metà campo scaligera. Cuesta prova a dare nuova linfa inserendo Ondrejka e Oristanio, ma il Parma continua a faticare sotto porta nonostante le numerose occasioni. Strefezza è il più ispirato e colpisce anche una traversa con un tiro a giro, mentre Bernabè e lo stesso Ondrejka impegnano più volte la difesa ospite. L’Hellas resiste con ordine fino ai minuti di recupero, quando entra in scena ancora una volta il “Parma time”. Come già accaduto a Bologna, è un argentino a decidere: cross di Nicolussi Caviglia e colpo di testa vincente di Pellegrino che fa esplodere il Tardini per il definitivo 2-1. Tre punti pesantissimi per i ducali, mentre per gli scaligeri la sconfitta assume il sapore di una mezza condanna.


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