Inter, Ausilio torna sull'addio di Lukaku: "Era arrabbiato e sparì nel nulla"
La serata di Montecarlo, nell’evento organizzato dalla P&P, l’agenzia dei fratelli Federico e Andrea Pastorello, per festeggiare i 30 anni di attività dello scorso 27 maggio ha portato il disgelo, dopo tre anni, tra il ds dell'Inter Piero Ausilio e l'ex centravanti, ora al Napoli, Romelu Lukaku. Una pace dopo tutto ciò che successe nell’estate del 2023, prima del passaggio del belga alla Roma. Una promessa fatta ai nerazzurri, da parte del centravanti, ma poi non mantenuta, nonostante gli sforzi che l’Inter, con Ausilio in prima linea, per trovare l’accordo con il Chelsea per riportarlo a Milano a titolo definitivo, dopo l’addio di due estati prima e l’annata di prestito nella stagione 2022/23.
Ausilio parla di Lukaku e di quell'addio all'Inter
Della delusione provata quando Lukaku decise di andarsene nuovamente dai nerazzurri è tornato a parlare lo stesso Ausilio: "Eravamo molto legati a lui, da noi dirigenti ai giocatori. Io le motivazioni del suo addio le conoscevo, per me ha sbagliato a gestire quella situazione. Era arrabbiato per non aver giocato la finale di Champions ma sono convinto che parlandone, sia con me che con Inzaghi, avremmo risolto tutto rapidamente e magari sarebbe ancora all'Inter da protagonista. Invece lui ad un certo punto sparì e da lì capimmo che l'avventura all'Inter fosse finita".