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Juve e FPF, rischio restrizioni: dalla UEFA possibile sanzione

di Antonio Noto

La Juventus ha chiuso il primo semestre della stagione 2025/26 con ricavi pari a 260,6 milioni di euro, in calo rispetto all’esercizio precedente, e una perdita contenuta di 2,5 milioni. I dati emergono dalla relazione finanziaria semestrale al 31 dicembre 2025, che fotografa l’andamento economico del club nella prima metà dell’anno sportivo. Nel documento, come riporta Calcio&Finanza trovano spazio anche aggiornamenti rilevanti sul rispetto dei parametri economico-finanziari richiesti in ambito FIGC e UEFA.

A livello nazionale, il club bianconero ha rispettato il nuovo parametro sul Costo del Lavoro Allargato (CLA) previsto dalle norme federali, centrando il limite dell’80% alla prima scadenza del 30 settembre 2025, e ritiene di poter rientrare anche nella soglia più stringente del 70% fissata per il 31 marzo 2026. Sul fronte UEFA, la Juventus ha rispettato lo Squad Cost Ratio per il 2024 e punta a fare altrettanto nel 2025, quando il tetto scenderà al 70%. Più delicata, invece, la posizione legata alla Football Earnings Rule: lo scorso 18 settembre la società ha ricevuto dalla UEFA l’apertura di un procedimento per un potenziale sforamento nel triennio 2022/23-2024/25. L’esito è atteso al termine della stagione 2025/26 e potrebbe comportare una sanzione economica non significativa o eventuali limitazioni sportive nelle competizioni europee.


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