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La filosofia di Allegri: "Inutile scimmiottare altri Paesi, l'Italia pensa a difendere dal Medioevo"

di Pierpaolo Matrone

Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, alla vigilia del match contro il Torino è intervenuto in conferenza stampa, soffermandosi anche sul calcio italiano: "La prima cosa che bisogna fare è non denigrare il calcio italiano. Noi abbiamo delle caratteristiche che sono quelle, ma che fanno parte della storia del popolo italiano, dal Medioevo, quando difendevamo i fortini. Oggi tutti parlano. La velocità del passaggio è diversa, ma quella dipende dai giocatori. In Europa le partite sono più veloci perché o vinci o perdi. La Premier League è diversa da noi, non migliore. In Italia ci sono molti meno spazi, quindi vediamo il positivo: è più difficile fare gol.

Noi non dobbiamo andare a copiare e a sciommiottare altri Paesi che hanno una cultura e una caratteristica diverse. Bisogna sistemare i settori giovanili, trovare formule diverse, ma non tanto per dire: bisogna fare e prendere delle decisioni. Ora chiudo se no divento polemico. Ci dobbiamo preoccupare perché tanti bambini che giocano a calcio smettono presto e vanno a fare altri sport. Binaghi nel tennis ha fatto un lavoro straordinario. Bisogna stare attenti. Bisogna fare riforme, magari andando a vedere come li sviluppano gli altri paesi".


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