Ranieri saluta Roma, Di Marzio: "Forse ora può accettare l'Italia"
Si parla di Ranieri, Gasperini e dunque di Roma nel podcast di oggi di Gianluca Di Marzio che spiega quelle che saranno a breve le novità in casa giallorossa.
"Conosco Claudio Ranieri da quando ero bambino, praticamente appena nato. Mio padre è stato il suo allenatore al Catanzaro, dove hanno vinto un campionato di Serie B, è andato in Serie A, lui veniva dalla Primavera della Roma. Poi sono stati insieme a Catania e hanno vinto un campionato di Serie B anche a Catania. Poi papà Gianni lo consigliò er fargli iniziare la carriera brillante da allenatore. Quindi c'è un rapporto bellissimo tra le nostre famiglie e Claudio in questa sua carriera di allenatore ha centrato poi dei risultati incredibili come la vittoria della Premier con il Leicester e guardate che fine ha fatto il Leicester proprio in questi giorni. Finita invece la storia d'amore, come tutte le storie d'amore possono finire tra Claudio Ranieri e la Roma. Sinceramente quando Claudio ha iniziato questo ruolo di consigliere, di signor advisor della proprietà mai avrei pensato che questo suo coinvolgimento, anche se parziale o comunque non di campo, con la Roma potesse durare così poco, quindi nemmeno una stagione. Anche perché la scelta di Gasperini è stata comunque una scelta di Claudio Ranieri. È vero che aveva contattato altri allenatori, è vero che Fabregas era sicuramente uno di quelli, se non il primo, che intrigava di più Claudio Ranieri, però alla fine che fosse secondo, terzo, quarto, non so la classifica, ma Claudio Ranieri aveva comunque dato il suo input, il suo ok, per la scelta di Gian Piero Gasperini che quindi era un allenatore assolutamente gradito a Claudio Ranieri, non imposto da nessuno, tant'è che Gasperini stesso nel momento in cui Ranieri lo chiamò e poi arrivò una telefonata non particolarmente brillante della Juventus, Gasperini chiamò Ranieri per dire vengo da te, vengo da Roma perché mi sento voluto e perché qui posso iniziare un ciclo. I rapporti tra Ranieri e Gasperini non sono mai veramente decollati, ma più che altro perché il rapporto tra Gasperini e Massara è sempre stato un rapporto ai limiti, Ranieri aveva scelto anche Massara e quindi ha fatto un po' da tutor di quella che è stata una scelta del direttore sportivo che secondo Ranieri non era abbastanza stimato, considerato e trattato adeguatamente, soprattutto fuori dal campo come Toni, come Modi, da Gasperini. Al di là delle scelte tecniche, degli acquisti che la Roma non ha potuto garantire in determinati tempi all'allenatore, sono stati proprio i modi, gli atteggiamenti che non sono piaciuti a Claudio Ranieri. Qui si è rotto proprio il rapporto tra i due e a quel punto la proprietà ha dovuto scegliere, come si è fatto in questi giorni, in queste ore. Io non credo che i Friedkin abbiano detto che Claudio Ranieri fosse fuori, io credo che sia stato più Claudio Ranieri a dire che voglia una Roma così per il futuro, se volete io ci sono, se non volete ci separiamo e me ne vado, io in queste condizioni non voglio e non posso più lavorare.
A quel punto la proprietà, i Friedkin che sono sempre stati, va detto, molto influenzati agli umori della piazza, la piazza era ed è in questo momento tutta dalla parte di Gasperini, o quasi tutta dalla parte di Gasperini, o comunque più dalla parte di Gasperini che dalla parte di Ranieri, perché quelle dichiarazioni precisa di Claudio sono state poco accettate, sono state considerate intempestive, la tifoseria non ha preso bene quel tipo di dichiarazione pubblica, il mettere in piazza quelle che erano delle problematiche per carità conosciute, ma comunque renderle così pubbliche. A quel punto la proprietà, ripeto, che è sempre stata molto indirizzata dagli umori della piazza, ha deciso di dare ancora credito a Gasperini per non continuare a cambiare allenatori ogni sei mesi. Ranieri lascia quindi, o si lascia, Ranieri ha la Roma, il prossimo sarà sicuramente Ricchi Massara, che avrebbe voluto anche dimettersi ieri proprio per stima e fiducia nei confronti di Ranieri, ma è stato convinto a non farlo e quindi dovrà essere la Roma, proprietà e società, a cercare una via d'uscita con Massara e credo che lo farà in tempi che poi verranno decisi. La Roma quindi ripartirà con Giampiero Gasperini e poi vedremo con quale direttore sportivo, se Giuntoli o altri. Claudio Ranieri invece chiude in una maniera piuttosto amara questa sua avventura con la Roma, mai avrebbe pensato di essere comunque inviso anche soltanto a una parte della tifoseria per il suo amore, che Claudio Ranieri ha sempre mostrato nei confronti della Roma in ogni momento. Avrebbe sicuramente voluto finire in maniera diversa questa sua storia d'amore con la Roma. Per la Roma aveva detto di no alla Nazionale quando la Nazionale gli chiese di diventare allenatore perché i fedichi non gradivano il doppio ruolo e per Claudio Ranieri essere commissario tecnico dell'Italia avrebbe rappresentato davvero il culmine della sua carriera. E per la Roma Claudio Ranieri disse di no.
Adesso forse è arrivato il momento di dire sì alla chiamata della Nazionale, se e quando arriverà e vedremo con quale ruolo. Me lo auguro, mi auguro davvero che la carriera calcistica di Ranieri non finisca così, con un addio anche traumatico con la Roma, ma finisca con una chiamata alle armi azzurre, una chiamata che può essere da figura di calcio, da responsabile, da vecchio saggio, da uomo che può dare dei consigli al nuovo presidente della federazione italiana a gioco calcio, in modo che la saggezza, la grande capacità di Claudio Ranieri dimostrata in tutti questi anni di calcio possa avere un lieto fine, e un lieto fine meno giallorosso e più azzurro".