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“A guerra nun 'a vince chi è chiù forte, 'a vince chi è chiù brav' a aspetta”: Tonelli ed una grande lezione sulla resilienza

di Arturo Minervini

“A guerra nun 'a vince chi è chiù forte, 'a vince chi è chiù brav' a aspetta”. Claudia Manzella, moglie di Lorenzo Tonelli, ha usato questa frase rubata alla serie ‘Gomorra’ per postare su Instagram la sua soddisfazione dopo un periodo molto difficile per l’ex Empoli. Un periodo fatto di mancate convocazioni, di una cessione che sembrava certificare il naufragio dell’avventura iniziata al Napoli nel maggio del 2016. Il ‘Pupillo di Sarri’ (così è stato definito al momento del suo arrivo), che lascia l’azzurro senza praticamente mai incidere. La vita però è meravigliosa per la sua capacità di cambiare le pieghe di una storia con un soffio di vento…

La prima stagione in azzurro, condizionata da vari infortuni, si era conclusa con un magro bottino per il centrale classe 90’: appena 3 presenze in campionato (e per assurdo ben 2 reti segnate), le uniche gare ufficiali disputate (per lui una presenza anche in Primavera). La seconda annata non era certo iniziata al meglio: fuori dalla lista Champions, in panchina solo alla seconda con l’Atalanta e poi nella trasferta di Ferrara, senza ovviamente mettere piede in campo. A cambiare la situazione la volontà di Nikola Maksimovic di cambiare aria, con Tonelli che inizia gradualmente a rientrare nel giro sul finire del 2017. Prima della grande occasione…

Napoli-Lazio, sfida decisiva nella corsa scudetto. Si fermano Chiriches, poi Albiol che non è al meglio è costretto ad alzare bandiera bianca nelle ore che precedono la gara. Maksimovic è già volato in Russia, quindi scelta obbligata per Maurizio Sarri: dentro Tonelli che in campionato mancava dal 21 gennaio del 2017. Oltre un anno dopo, l’ex Empoli respira nuovamente il sapore della Serie, dovendo affrontare il capocannoniere del torneo Ciro Immobile. La prestazione finale sarà più che buona, con il Napoli che porta a casa la vittoria.

Quello che ha sorpreso è stato l’atteggiamento di Lorenzo. Mai una polemica, mai una parola fuori posto, dando sempre il massimo in allenamento pur sapendo che il suo momento non sarebbe mai arrivato. Poi il fato ci ha messo lo zampino e l’ex Empoli si è trovato a giocare titolare anche la doppia sfida con il Lipsia. Una storia fatta di determinazione e speranza, che ha rivalutato un calciatore che sembrava davvero aver fallito nella sua avventura al Napoli. Si chiama resilienza: “Riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre”. Proprio come ha fatto Tonelli…


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