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Cagliari, Pisacane in conferenza: "Fatto quello che potevamo, Napoli zeppo di top player. Peccato per il gol dopo 90"

di Antonio Noto

Al termine del match contro il Napoli, il tecnico del Cagliari Fabio Pisacane interverrà nella sala conferenze dallo Stadio Unipol Domus per rispondere alle domande della stampa. Su Tuttonapoli.net, come di consueto, la diretta testuale della conferenza stampa.

Dopo Pisa c'è stata una reazione e tu puoi essere soddisfatto, però la partita ha due facce: un Cagliari che recupera veramente tantissimi palloni da quel lato là. Magari sulle ripartenze, sull'ultima scelta, l'ultimo passaggio, anche una volta, troppi errori, sei d'accordo?
"Dopo 30 partite non posso pensare di dire che la squadra sbaglia l'ultima scelta, come l'ho già detto in passato. Io mi devo concentrare su altro perché se no si asserisce che questo è il problema. Io penso invece che il problema è anche altro, perché questa sera oltre all'ultima scelta siamo mancati in alcuni dettagli in tutto il campo, non solo nell'ultimo terzo. Però rispetto a Pisa ho ritrovato la mia squadra, perché a Pisa abbiamo visto un Cagliari che non ci appartiene. Questa sera abbiamo visto una squadra che ha giocato da Cagliari e questo ovviamente al netto dell'astinenza da tre punti è quello che ci permette poi di andare a casa. Non soddisfatti, perché quando non si fanno i punti non si può essere soddisfatti, ma almeno rincuorati, perché se questo è l'atteggiamento e non quello di Pisa è facile poi raggiungere secondo me l'obiettivo che ci siamo prefissati.

Restando sull'atteggiamento, quanto poteva essere anche molto pericoloso prendere gol dopo due minuti, visto che arrivate dalla sconfitta di Pisa? Però quanto dà fastidio alla fine non portare a casa punti per una situazione gestita un po' troppo molle, sicuramente una situazione da fermo, non è la prima, è la solita, dove ancora questa squadra dimostra i suoi difetti di gioventù? E un passaggio sull'attacco.
"Io penso che a livello tattico anche oggi ci siamo creati delle occasioni, penso che quella di Esposito nel primo tempo è evidentissima, è normale che poi se non la butti dentro sembra che tutto viene estremizzato. Per quanto riguarda la partita io penso che la squadra ha fatto quello che poteva fare, dispiace perché come hai detto è stato un peccato prendere il gol nei primi 90 secondi, fatalità a Napoli abbiamo perso negli ultimi 15 secondi, oggi abbiamo perso nei primi 90 secondi. Diciamo che non ci è girato bene tra la partita di andata e questa di ritorno, anche perché avevamo lasciato il Napoli zeppo di top player e ce lo siamo ritrovati zeppo di top player, però alla squadra questa sera mi sento veramente di imputare poco, per cui mi concentrerei come ho detto prima su quelle cose positive per sicuramente guardare un futuro, anche se viene difficile in questo momento dopo questa astinenza, un futuro diverso".

Da napoletano su una panchina del Cagliari in una gara dai tanti significati, le sue sensazioni? "Alle mie sensazioni, io sono 11 anni che sono figlio di questa terra, sono riconoscente al mille, al cento per cento, sono orgoglioso di rappresentare questo popolo e mi auguro presto di portarlo alla salvezza, perché questa squadra merita comunque per il percorso che ha fatto e per la marea di infortuni che hanno caratterizzato la nostra stagione, merita di raggiungere l'obiettivo che si è prefissato".

Poi nella ripresa hai operato tanti cambi, hai modificato la squadra, puoi riassumere per favore quali erano le tue intenzioni, perché hai fatto i cambi che abbiamo visto? "Devo riassumere i cambi che ho fatto, mi sembra riduttivo, perdevo, ho voluto mettere qualche attaccante in più, volevo sbilanciare un po' la squadra, volevo trasmettere un coraggio che in certi momenti contro queste squadre a mio avviso puoi fare, per cui ho inserito dei ruoli in campo senza stravolgere niente, ben precisi e poi ho messo anche qualche giocatore un po' più di spinta, soprattutto sulla destra perché volevo anche qualche cross in più. Poi ho cambiato Adopo per Deiola, è stato tutto secondo il piano gara, è normale che non puoi pensare di partire con il Napoli con tanti giocatori offensivi, però puoi pensare di farlo in corsa e noi penso che in corsa comunque abbiamo creato i presupposti per creare qualche pericolo al Napoli".

Gaetano che gioca 90 minuti è un bel punto di partenza per questo giocatore che conta tanto nella tua rosa e l'altra cosa è che credo che quest'anno abbia battuto tutti i record di esordienti in Serie A. Com'è che hai scelto di mettere dentro Rättering e Mendy che non avevano mai giocato? "Rättering è un ragazzo che abbiamo preso a gennaio, è stato fatto un investimento e pensiamo che ha delle potenzialità, per cui non mi meraviglia l'ingresso di Rättering. Mi meraviglia più l'ingresso di Mendy che è un ragazzo del 2007 che ha fatto dei notevoli progressi in questi mesi e per ovvie situazioni ci poteva dare una soluzione in avanti, è un ragazzo che nonostante la sua tenerezza sa fare a sportellate, è un attaccante che crea peso lì davanti. Non è stata sicuramente una scelta per mettere un esordiente in più ma è stata una scelta perché crediamo in quello che facciamo e pensavamo che in quel momento Mendy ci poteva dare quello che poi ci ha dato, perché è entrato a mio avviso bene e ha fatto quello che gli avevamo chiesto".


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